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No al reverse charge per il rappresentante fiscale eletto in Italia

19 Febbraio 2018 | di La Redazione

Cass. civ., sez. un.

Reverse charge

Le Sezioni Unite, con la sentenza depositata lo scorso 16 febbraio n. 3872, hanno sancito che l'azienda estera non può applicare il regime del reverse charge al rappresentante fiscale eletto in Italia.

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Rassegna di giurisprudenza di legittimità - gennaio 2018

16 Febbraio 2018 | di La Redazione

Imposte dirette

Dalla redazione una selezione delle pronunce della Cassazione di maggior interesse depositate nel mese di gennaio 2018.

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Sequestro valido anche senza "indizi gravi"

14 Febbraio 2018 | di La Redazione

Cass. pen.,13 febbraio 2018 n. 6942

Misure cautelari

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 6942/2018, ha ricordato che la comunicazione della notizia di reato da parte della Guardia di Finanza è sufficiente per il sequestro dei beni del manager, senza che ci siano “indizi gravi” a supporto.

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Dichiarazione congiunta: responsabilità solidale anche per le sanzioni

12 Febbraio 2018 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib.

Sanzioni

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3181/2018, ha ricordato che in caso di dichiarazione congiunta la responsabilità che ne deriva coinvolge il coniuge anche per la soggezione alle sanzioni.

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Notifica PEC dopo le 21: alla Consulta la parola

09 Febbraio 2018 | di La Redazione

PEC

La Corte Costituzionale dovrà affrontare una questione attinente la legittimità costituzionale dell'art. 16-septies, D.L. n. 179/2012: in materia di notificazioni a mezzo PEC. “La disposizione dell’articolo 147 c.p.c. si applica anche alle notificazioni eseguite con modalità telematiche. Quando è eseguita dopo le ore 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo”.

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Legittimità e merito d’accordo: valida la notifica via PEC anche se irrituale o in assenza di PTT

07 Febbraio 2018 | di Aurelio Parente

PEC

Quasi contemporaneamente la CTR di Milano e la Suprema Corte, nelle due pronunce in commento, ammettono la validità della notifica del ricorso effettuata all’avvocato di controparte a mezzo PEC, nonostante la modalità telematica del processo non sia ancora attiva nel rito di riferimento, basandosi, in via primaria, sul principio che se un atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato non ne può essere sancita la nullità.

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Imposta di registro: irretroattività della norma antielusiva

02 Febbraio 2018 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib

Imposta di registro

Non è possibile applicare retroattivamente le modifiche apportate all’art. 20 del d.P.R. n. 131/1986 dalla Legge di Bilancio 2018 in materia di registro. Questo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 2007/2018.

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L'imposta di registro colpisce il rapporto racchiuso in sentenza quale indice di capacità contributiva

30 Gennaio 2018 | di La Redazione

Cass. civ.

Imposta di registro

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1710/2017, ha ricordato che seppur indiscussa la natura solidale della responsabilità tributaria – così come previsto dall'art. 57 del d.P.R. n. 131/1986 – l'obbligazione per il pagamento dell'imposta dovuta in relazione ad una sentenza emessa in un giudizio con pluralità di parti non grava, quando si tratta di litisconsorzio facoltativo, sui soggetti che non siano parti del rapporto sostanziale oggetto del giudizio, assumendo così rilevo non la sentenza in quanto tale ma il rapporto racchiuso in essa, quale indice di capacità contributiva.

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IVA all'importazione: risponde anche il rappresentante indiretto

22 Gennaio 2018 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib., 18 gennaio 2018, n. 1142

Dogane

La Corte di Cassazione, ha ricordato che in tema di tributi doganali, per il pagamento dell'IVA all'importazione risponde non solo l'importatore, ma anche, in via solidale, il suo rappresentante indiretto.

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La decadenza dell'agevolazione è connaturata alla struttura e alla ratio dell'istituto

16 Gennaio 2018 | di La Redazione

Cass. civ., sez. trib.

Crediti d'imposta per società di persone

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 610/2017, ha ricordato che il credito d'imposta concesso, al fine di incentivare il commercio, deve essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta nel corso del quale il beneficio è accordato. La decadenza prevista in caso di omessa tempestiva indicazione è connaturata alla struttura e alla ratio dell'istituto e determina l'irretrattabilità della dichiarazione, alla quale, pertanto è inapplicabile il principio della generale emendabilità delle dichiarazioni fiscali.

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