Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

PT sempre più telematico: valida la costituzione in giudizio tramite S.I.G.I.T. anche se il ricorso è tradizionale

21 Maggio 2018 | di Laura Cadelano, Maria Prisco

CTP Padova

Processo telematico

È legittima la costituzione in giudizio con modalità telematiche da parte dell'Amministrazione finanziaria nonostante il ricorrente abbia depositato il ricorso in via cartacea. Le modalità di notifica e deposito del ricorso prescelte dal ricorrente non vincolano l'altra parte, quella resistente, che può liberamente optare per la nuova modalità telematica di costituzione in giudizio.

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L'irreperibilità del contribuente giustifica l'emissione dell'avviso di accertamento ante tempus?

16 Maggio 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. civ.

Avviso di accertamento

In tema di verifica fiscale condotta presso la sede dell'impresa, l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni previsto dall'art. 12, comma 7, della L. n. 212/2000, per l'emanazione dell'avviso di accertamento non è giustificata, nell'ipotesi di irreperibilità del contribuente, dal breve lasso temporale intercorrente tra la scadenza del termine dilatorio e quella del termine di decadenza del potere accertativo.

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Nuove strategie processuali: anche l'ente impositore fa istanza di sospensione giurisdizionale

14 Maggio 2018 | di Antonella Lucarelli

CTR Lombardia, Milano

Esecuzione della sentenza

L'art. 52, (e l'art. 62-bis per il ricorrente in cassazione) D.Lgs. n. 546/1992, riconosce all'appellante la possibilità di chiedere la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata.

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Per la validità della notifica bastano rapporti precari e provvisori tra consegnatario e destinatario

10 Maggio 2018 | di Francesco Brandi

Cass. civ., sez. trib.

Comunicazioni e notificazioni

In caso di notifica dell’accertamento fiscale nelle mani di soggetto diverso dal destinatario rileva, affinché la notifica sia valida, che tra consegnatario e destinatario vi siano rapporti sostanziali, anche di natura provvisoria o precaria che facciano ragionevolmente presumere che il secondo soggetto venga reso edotto dal primo dell’eseguita notificazione. Con tale principio la Suprema Corte ha ribaltato l’esito del giudizio di appello in cui la CTR aveva ritenuto non sufficiente la circostanza che il consegnatario, dichiaratosi autorizzato alla ricezione dell’atto, avesse un regolare rapporto di lavoro che lo legava ad uno studio ubicato nel medesimo stabile del destinatario.

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Insindacabilità delle spese di sponsorizzazione a favore di associazioni sportive dilettantistiche

07 Maggio 2018 | di Sebastiano Barusco

CTP Padova

IRES

Le spese di sponsorizzazione, a favore di associazioni sportive dilettantistiche, sono deducibili dal reddito d'impresa per presunzione assoluta con la conseguenza che l'amministrazione finanziaria non può sindacare né sull'inerenza né sulla congruità delle stesse.

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Detrazione IVA: quando la sostanza prevale sulla forma

02 Maggio 2018 | di Antonio Scalera

Cass. civ.,

IVA

Il contribuente può portare in detrazione l'eccedenza d'imposta, anche in assenza della dichiarazione annuale finale (e fino al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto), purché siano rispettati i requisiti sostanziali per poter fruire della detrazione.

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Contratti simulati tra società sportiva e società erogatrice di servizi: annullati atti impositivi in mancanza di prova

27 Aprile 2018 | di Federica Attanasi

CTP Lecce, sez. V
CTP Lecce, sez. V

IRPEF

In assenza di prova idonea a dimostrare che un contratto tra una società sportiva e una società erogatrice di servizi nei confronti del calciatore sia simulato, non è possibile ascrivere i compensi percepiti dalla società erogatrice dei servizi al reddito di lavoro dipendente del calciatore.

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Operazione complessa e ruolo del rappresentante IVA

26 Aprile 2018 | di Fabrizio Papotti

Cass. civ.,

IVA

L'Autore commenta la decisione presa dalle Sezioni Unite con la pronuncia n. 3872/2018, dove viene sancito che il soggetto non residente non può utilizzare il rappresentante IVA italiano solo per determinate transazioni (in ispecie, gli acquisti) e non per altre (le cessioni), qualora tali transazioni facciano parte di un’operazione complessa, com’è un subappalto affidato per la realizzazione di una piattaforma petrolifera.

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Notifica cartella a società: legittima presso la “sede effettiva” anche se diversa dalla “sede legale”

23 Aprile 2018 | di Ignazio Gennaro

CTP Caltanissetta

Comunicazioni e notificazioni

In tema di impugnazione di cartella notificata ai sensi dell'art. 145 c.p.c. ad una società, l'equiparazione ex art. 46 c.c. della “sede legale” della persona giuridica alla “sede effettiva” comporta che, a prescindere dalle indicazioni risultanti dal Registro delle Imprese, la notifica effettuata presso quest'ultima è regolare.

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Non basta il vincolo di parentela per presumere l'esistenza di una società di fatto

19 Aprile 2018 | di Achille Benigni

CTR Campania

Società di fatto

La semplice messa a disposizione di beni aziendali, per consentire l'esercizio di un'attività di impresa, in assenza di ulteriori elementi illustrativi di una reale comunione di intenti imprenditoriali, non è di per sé sintomatica di una società di fatto, qualora, in presenza di un vincolo parentale, possa giustificarsi sulla base della sola affectio familiaris.

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