Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Atti di imposizione tributaria: la notifica è condizione integrativa di efficacia

13 Ottobre 2016 | di Ignazio Gennaro

Cass. civ.

Comunicazioni e notificazioni

L‘inesistenza o invalidità della procedura di notifica non determina di per sé ed automaticamente l'inesistenza dell'atto qualora ne risulti inequivocabilmente da parte del contribuente la “piena conoscenza” che può essere desunta anche dalla tempestiva impugnazione da parte del destinatario dell'atto, anche se questo è stato notificato irregolarmente. La notificazione, infatti, costituisce una mera condizione di efficacia e non un elemento costitutivo dell'atto amministrativo.

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'Cost Plus' vs caratteristiche dei beni e mercato geografico

11 Ottobre 2016 | di Mario Tommaso Buzzelli, Stefano Guarino

CTR Lombardia

Interessi

Il presupposto per la valida applicazione del metodo del costo maggiorato per determinare il valore normale è che vi siano operazioni ‘similari’ sulle quali basare le comparazioni (prodotti similari e stesso mercato). Occorre che vi siano similarità del prodotto preso in esame e medesimo mercato geografico.

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Meno facile procedere a sequestro preventivo di somme di denaro

06 Ottobre 2016 | di Ciro Santoriello

Cass. pen.

Misure cautelari

La Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sulla natura del sequestro preventivo che abbia ad oggetto somme di denaro ed in particolare a stabilire se un provvedimento cautelare di questo tipo debba senz'altro essere qualificato come sequestro in via diretta o non possa assumere anche le forme del sequestro per equivalente.

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La disciplina del transfer pricing nei finanziamenti infruttiferi tra società “sorelle”

03 Ottobre 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Gruppi di società

In tema di reddito d'impresa, la stipula di un mutuo gratuito tra una società controllante residente e una controllata estera soggiace all'art. 76, comma 5 (ora 110, comma 7), del d.P.R. n. 917/1986, finalizzato alla repressione del cd. "transfer pricing". Tale norma deve trovare applicazione non solo quando il prezzo pattuito sia inferiore a quello mediamente praticato nel comporto economico di riferimento, ma anche quando sia nullo, atteso che pure in tale ipotesi - peraltro maggiormente elusiva - si realizza un indebito trasferimento di ricchezza imponibile verso uno Stato estero, a cui l'ordinamento reagisce sostituendo il corrispettivo contrattuale nullo con il «valore normale» dell'operazione, costituito in caso di prestito di una somma di danaro dagli interessi al tasso di mercato.

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Sanabile la notifica del ricorso per Cassazione al difensore domiciliatario di primo grado

29 Settembre 2016 | di Angelo Ginex

Cass. civ.

Comunicazioni e notificazioni

La notificazione del ricorso per Cassazione, eseguita presso il difensore domiciliatario della parte intimata per il giudizio di primo grado, anziché presso il difensore costituito nel giudizio di appello e presso il quale essa aveva eletto domicilio per tale grado del processo, è affetta da nullità per violazione dell'art. 330 c.p.c., come tale sanabile, con efficacia ex tunc, o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata, o in conseguenza della rinnovazione della notificazione, effettuata spontaneamente dalla parte stessa oppure su ordine del giudice ai sensi dell'art. 291 c.p.c..

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La violazione degli obblighi formali non pregiudica il diritto alla detrazione IVA

27 Settembre 2016 | di Stefano Mazzocchi

CGUE, sez. VII

IVA

La vigente disciplina IVA subordina il diritto alla detrazione del tributo al rispetto di determinati adempimenti di natura formale, tra i quali: la presentazione della dichiarazione, l'annotazione delle fatture nel relativo registro, ecc. La pronuncia di seguito commentata tratta appunto di tali violazioni, concludendo che non pregiudicano il diritto alla detrazione IVA, sempreché l'intento non sia fraudolento. Le conclusioni a cui si approda, mirano a tutelare il principio della certezza del diritto nei rapporti tra Fisco e contribuente, oltre a rappresentare un ulteriore rafforzamento dell'azione di contrasto a manovre fraudolente finalizzate all'evasione dell'IVA.

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Fondo patrimoniale ed ipoteca iscritta da Equitalia: ammissibilità

23 Settembre 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Ipoteca

L'inserimento di beni in un fondo patrimoniale non osta all'iscrizione sugli stessi dell'ipoteca da parte di Equitalia: ciò in quanto le preclusioni previste dall'art. 170 c.c. attengono solo all'esecuzione vera e propria, rappresentando l'ipoteca iscritta da Equitalia un atto riferito ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata.

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Il conferimento dei beni in trust sconta l'imposta sulle donazioni anche in assenza del requisito dell'animus donandi

20 Settembre 2016 | di Luisa Amoretti

CTR Liguria

Trust

Ai sensi dell'art. 47, comma 2, D.L. n. 262/2006 - che ha reintrodotto l'imposta sulle successioni e donazioni - il presupposto dell'imposta non è costituito dalla presenza dell'animus donandi, ma dall'intenzione del disponente di incrementare il patrimonio del beneficiario o del trustee. Inoltre in assenza di beneficiario individuato, il conferimento dei beni nel trust deve scontare l'aliquota dell'8%.

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In caso di irregolarità nell'IVA di gruppo è sufficiente l'accertamento sulla sola controllante

15 Settembre 2016 | di Angelo Ginex

Cass. civ.

IVA

In tema di IVA di gruppo, la speciale modalità di compensazione infragruppo dell'obbligazione tributaria, di cui all'art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633/1972 vigente ratione temporis, presuppone che la controllante presenti, unitamente al prospetto di liquidazione, la propria dichiarazione e quelle delle controllate, di cui fa propri i contenuti, a tutti gli effetti di legge, tramite la sottoscrizione.

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Il soggetto fallito tra pretesa tributaria, inerzia del curatore e diniego di giustizia

13 Settembre 2016 | di Mauro Tortorelli

CTR Venezia

Fallimento

In costanza di fallimento, il soggetto fallito non può effettuare pagamenti avendo perso la disponibilità dei propri beni. Va dunque negato ab origine il diritto del fallito di presentare istanza di accertamento con adesione, per l'impossibilità di assolvere all'onere del pagamento nel termine di legge previsto per il perfezionamento della definizione bonaria della lite.

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