Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Le responsabilità dei soci per i debiti tributari della s.a.s. estinta

09 Giugno 2016 | di Fabio Gallio

CTR Lombardia

Obbligazione tributaria

In caso di estinzione di una società di persone, le obbligazioni che restano in capo alla società, successivamente alla cancellazione dal Registro delle Imprese, si trasferiscono ai soci che ne rispondono nei limiti di quanto riscosso durante la liquidazione o illimitatamente, a seconda che, “pendente societate”, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili dei debiti sociali.

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Fermo amministrativo, misura di carattere generale applicabile anche ai rimborsi IVA

07 Giugno 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Misure cautelari

Il potere di sospensione del pagamento, che è espressione del potere di autotutela della P.A., ha portata generale in quanto mira a garantire la certezza dei rapporti patrimoniali con lo Stato, mediante la concorrente estinzione delle poste reciproche, attive e passive. Ne consegue l'applicabilità della norma anche ai rimborsi dell'IVA, fino al sopraggiungere dell'eventuale giudicato negativo circa la concorrente ragione di credito vantata dall'erario.

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Cartella illegittima se il ruolo non è firmato ma soltanto ”vistato”

30 Maggio 2016 | di Ignazio Gennaro

CTR Sicilia

Cartelle esattoriali

La nullità del ruolo travolge anche la cartella: quest’ultima, infatti, trova il proprio presupposto nel ruolo erariale, il quale deve essere sottoscritto dal direttore dell’Ufficio Finanziario o da un funzionario titolare del relativo potere, in conformità a quanto espressamente disposto dall’art. 12, comma IV, d.P.R. n. 602/1973.

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Fatture false e reato di dichiarazione fraudolenta

26 Maggio 2016 | di Rossella Rotunno

Cass. pen.

Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

La creazione di fatture false, inserite nella dichiarazione della società, al fine di detrarre indebitamente l’IVA, integra il reato di dichiarazione fraudolenta. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 5703/2016.

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Sul rapporto tra contratto di cointeressenza propria ed abuso del diritto

23 Maggio 2016 | di Elisa Manoni

CTP Ancona

Abuso del diritto

La ripresa a tassazione, da parte dell'Amministrazione Finanziaria, degli oneri da cointeressenza propria, è legittima, in quanto non costituisce argomento dirimente in senso contrario la necessità di condivisione del rischio, per il semplice motivo che le due compagini societarie, pur essendo due soggetti giuridici diversi, appartengono allo stesso soggetto economico. Ne deriva, quindi, che tramite la stipula di tale contratto si è concretizzata una forma di abuso del diritto finalizzata ad un indebito risparmio di imposta.

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Nessun termine decadenziale per contestare il credito chiesto a rimborso

18 Maggio 2016 | di Paolo Falchi

Cass. civ.

Prescrizione

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione – risolvendo il contrasto giurisprudenziale sorto sul punto – hanno stabilito che l’Amministrazione finanziaria, a fronte della pretesa del contribuente di ottenere il rimborso di un credito esposto in dichiarazione, può contestarne la spettanza in ogni tempo, a prescindere dal rispetto dei termini decadenziali previsti per l’attività accertativa.

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Redditometro: preclusi documenti non prodotti in sede amministrativa

12 Maggio 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.

Redditometro

In tema di accertamento fiscale, la mancata esibizione, in sede amministrativa, dei libri, della documentazione e delle scritture all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate giustifica l'esercizio dei poteri di indagine ed accertamento bancario propri dell'Amministrazione finanziaria, mentre la sanzione dell'inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa opera solo in presenza di un invito specifico e puntuale all'esibizione da parte dell'Amministrazione.

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Rimborso IVA: la tempestiva compilazione della dichiarazione “salva” il contribuente dalla decadenza biennale

10 Maggio 2016 | di Daniele Russetti

Cass. civ.

IVA

La questione sottoposta all'attenzione della Suprema Corte di Cassazione riguarda una fattispecie relativa ai periodi d'imposta ante 2011, in tema di rimborso IVA. Tale precisazione, sebbene possa sembrare a prima vista superflua, si appalesa, invece, di estrema importanza in quanto, ora per allora, i Supremi Giudici mettono un punto fermo ad una diatriba giuridica che si è trascinata per troppo tempo, con risvolti estremamente interessanti (e utili) per tutti i Giudici tributari (e non solo!) che si troveranno di fronte a fattispecie come quella di seguito descritta.

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L'eterno pendolo della Cassazione fra severità e blandizie nei confronti del contribuente evasore

06 Maggio 2016 | di Ciro Santoriello

Cass. pen.

IVA

La causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto può operare anche con riferimento al reato di omesso versamento degli acconti Iva, dovendosi considerare, fra i diversi indici di insignificanza della vicenda criminale indicati dall'art. 131-bis c.p., in primo luogo l'entità delle somme non versate all'erario.

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Accordi elusivi tra coniugi in fase di separazione o divorzio

04 Maggio 2016 | di Francesco Brandi

Cass. civ.,

Famiglia

Deve riconoscersi carattere di negoziazione globale a tutti gli accordi di separazione che, anche attraverso la previsione di trasferimenti mobiliari o immobiliari, siano volti a definire in modo tendenzialmente stabile la crisi coniugale, destinata a sfociare, di lì a breve, nella cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario o nello scioglimento del matrimonio civile, cioè in un divorzio non solo prefigurato, ma voluto dalle parti, in presenza delle necessarie condizioni di legge.

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