Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Valido l’accertamento basato su quanto dichiarato dal sostituto di imposta

19 Giugno 2015 | di Federico Gavioli

Cass. civ., sez. trib.

Avviso di accertamento

È da considerare corretto l’accertamento della maggiore IVA nei confronti di un contribuente che ha dichiarato di essere un dipendente ma il suo sostituto di imposta, nel caso in esame l’azienda che gli ha corrisposto i compensi, dichiara invece di essersi avvalso di prestazione di lavoro autonomo. È quanto hanno chiarito gli Ermellini con la sentenza n. 12559 depositata il 17 giugno scorso.

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Operazioni inesistenti, è utilizzabile lo storno delle fatture?

19 Giugno 2015 | di Antonio Terlizzi

Cass. civ., sez. trib.

Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

Lo storno delle fatture ex art. 26, D.P.R. n. 633/72, è uno strumento utilizzabile solamente quando l’operazione imponibile, non fittizia, sia venuta meno per specifiche patologie contrattuali. Ciò discende anche dal disposto dell’art. 21, co. 7, il quale prevede, allo scopo di ricondurre a coerenza il sistema impositivo dell'IVA, fondato sui principi della rivalsa e della detrazione, che, se è emessa fattura per operazioni inesistenti, l'imposta è dovuta per l'intero ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura. La disposizione dell’art. 21, da un lato, incide direttamente sul soggetto emittente la fattura, costituendolo debitore d'imposta sulla base dell'applicazione del solo principio di cartolarità e, dall'altro, incide indirettamente, in combinato disposto con lo stesso D.P.R., art. 19, co. 1, e art. 26, co. 3, anche sul destinatario della fattura medesima, il quale non può esercitare il diritto alla detrazione o alla variazione dell'imposta in totale carenza del suo presupposto, cioè dell'acquisto (o dell'importazione) di beni e servizi nell'esercizio dell'impresa, arte o professione.

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Benefici a rischio se si vende e si riacquista senza trasferire la residenza

08 Maggio 2015 | di Antonio Terlizzi

Cass. civ., sez. VI-T

Abitazione

Le agevolazioni fiscali previste dall'art.1, comma 4, nota II bis della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 sono subordinate al raggiungimento dello scopo per cui vengono concesse e, dunque, sono applicabili laddove gli acquisti delle unità immobiliari siano seguiti dall'effettiva realizzazione dell'intento di abitarvi da parte dell'acquirente. Ad integrare il presupposto per la conservazione del beneficio necessita anche (sebbene non espressamente previsto dalla lettera della legge) l’effettiva realizzazione dell’intento abitativo in virtù del concreto trasferimento della residenza nell’immobile (o negli immobili) ex novo acquistato dopo la rivendita del primo. In caso di sequenza di compravendite, per il bonus «prima casa» conta ogni atto e, dunque, per ciascuno degli acquisti il contribuente deve dimostrare l’effettivo trasferimento della residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile.

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È nullo l’atto sottoscritto dal “dirigente incaricato”...

23 Aprile 2015 | di Leda Rita Corrado

CTP Milano, sez. XXV

Avviso di accertamento

Quale conseguenza della sentenza n. 37/15 della Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disciplina che consente alle Agenzia fiscali di conferire incarichi dirigenziali ai funzionari privi della relativa qualifica anche senza il superamento di una procedura concorsuale, l’atto di accertamento impugnato da un contribuente perché sottoscritto da soggetto non dotato del necessario potere deve essere dichiarato nullo.

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