Focus

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L'applicabilità del principio di non contestazione nel processo tributario

14 Giugno 2017 | di Angelo Ginex

Mezzi di prova

Con la modifica all'art. 115 c.p.c. ad opera della Legge n. 69/2009, il legislatore ha sancito normativamente nel processo civile il principio di non contestazione, secondo cui è giuridicamente rilevante il comportamento processuale omissivo della parte costituita di prendere posizione sui fatti allegati dalla parte avversa. Ne è derivato un acceso dibattito dottrinale e giurisprudenziale in merito all'applicabilità dello stesso nel processo tributario, che ha posto in evidenza problematicità e contrasti interpretativi sulla portata applicativa della norma, di cui il presente articolo intende offrire un rapido excursus.

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Le perplessità dettate dall'attuale normativa sull'imposta unica sulle scommesse

08 Giugno 2017 | di Gabriella Antonaci

Tassazione rendite finanziarie

Il presente contributo, dopo un rapido inquadramento della normativa di riferimento nonché uno sguardo alla Legge di Stabilità del 2011 che ha ampliato il novero dei soggetti passivi dell'imposta unica sulle scommesse, si propone di evidenziare alcune delle criticità sorte in tale ambito, dando atto delle pronunce altalenanti che la giurisprudenza di merito ha fornito sul punto, con particolare focus sulle questioni sottoposte alla cognizione della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia.

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Super ed iper ammortamenti: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

05 Giugno 2017 | di Amedeo Mellaro

Ammortamento

Con la circolare del 30 marzo 2017, n. 4/E, l'Agenzia delle Entrate, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha fornito importanti chiarimenti in merito all'applicazione dei bonus relativi al super ed iper ammortamento connessi agli investimenti in beni materiali ed immateriali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0. Il presente elaborato si pone l'obiettivo di raffrontare le principali novità, alcune delle quali già introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, con quelle entrate in vigore dal 1° gennaio 2017.

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Il giusto processo tributario alla luce della giurisprudenza della Corte Costituzionale

29 Maggio 2017 | di Massimo Scuffi

Parti processuali

Gli interventi della Corte Costituzionale sul processo tributario hanno in genere trovato ragione nell'esigenza di un confronto diretto delle regole processuali con quelle del giusto processo come delineato dalla Legge costituzionale n. 2 del 23 novembre 1999 nei primi due commi dell'art. 111 Cost. Anche se il giudice delle leggi ha rivolto il dettato costituzionale soprattutto alle garanzie “ordinamentali” (autonomia, indipendenza, organizzazione, autogoverno) e dunque al più pertinente confronto con il D.Lgs. n. 546/1992. I principi del giusto processo hanno comunque orientato il sindacato della Corte anche sui profili più strettamente processuali inquadrati nel D.Lgs. n. 546/1992, vero e proprio codice di procedura del contenzioso tributario.

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Appeal mediazione: tra intento deflativo e riduzione delle spese

17 Maggio 2017 | di Giovambattista Palumbo

Mediazione

Visto il successo della mediazione (che ha portato un abbattimento di circa il 50% del contenzioso rispetto al quale costituisce adempimento obbligatorio), la “manovrina” ha alzato la soglia degli atti mediabili da 20.000 a 50.000 Euro. Il successo dell'istituto è stato fino ad oggi probabilmente dovuto anche al fatto che si potevano così evitare le spese legali (spesso superiori all'importo oggetto di contestazione) e l'alea del contenzioso, beneficiando anche della riduzione delle sanzioni. Bisognerà ora vedere se lo stesso appeal vi sarà per cause di maggior impatto economico.

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Il patto di famiglia e i profili critici dell'imposizione diretta in capo al beneficiario imprenditore

12 Maggio 2017 | di Mauro Tortorelli

Plusvalenze

In caso di trasferimento oneroso dell'azienda, eventuali plusvalori derivanti dal valore economico, rispetto al valore contabile, ne comporterebbero l'imposizione in capo al cedente. La previsione di legge, tesa a non considerare prodotta in seno al reddito di impresa del dante causa la plusvalenza derivante dal trasferimento di azienda operato a titolo gratuito, realizza il c.d. “principio di neutralità dell'imposta” di cui si ritiene opportuno precisarne brevemente il contenuto e la ragione d'essere.

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Le misure in materia di giurisdizione della "Manovra fiscale"

04 Maggio 2017 | di Mario Cavallaro

D.L. 24 aprile 2017, n. 50

Reclamo

Il D.L. n. 50 del 24 aprile 2017, si è concentrato nell'estensione dell’area del c.d. “reclamo e mediazione”, già introdotta per il contenzioso fino a venti mila euro nell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992. La norma introduce quello che viene presentato come un efficace rimedio, qualificato come amministrativo, per la deflazione delle cause tributarie. Si tratta di un rimedio misto, fra l’amministrativo ed il giurisdizionale e la finalità deflattiva si congiunge inscindibilmente a quella dell’Erario di far cassa anche sul contenzioso pendente. L'Autore descrive nel dettaglio l'ampliamento dell'area del reclamo-mediazione.

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PEC: notifiche e comunicazioni processuali. Prime questioni giurisprudenziali

02 Maggio 2017 | di Domenico Chindemi, Lorenzo Vittorio Labruna

PEC

Il legislatore nazionale sta progressivamente introducendo nell'ordinamento giuridico istituti pensati e costruiti direttamente sulle performance delle nuove tecnologie, sorte con la “rivoluzione informatica”. Tra questi: documento informatico e cartaceo, il servizio di posta elettronica certificata (di seguito PEC) e la raccomandata con avviso di ricevimento (A.R.), processo telematico e quello tradizionale. Di seguito gli Autori riassumono brevemente gli aspetti salienti ed i tratti distintivi, illustrandone le tecnicalità di base e la giurisprudenza di merito e di legittimità essenziale.

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L'accertamento del reddito con metodo sintetico

26 Aprile 2017 | di Raffaele Marenghi

Accertamento sintetico

L'articolo propone un rapido “excursus” dell'accertamento sintetico ex art. 38 d.P.R. n. 600/1973, nella vecchia e nuova versione, individuando la natura e le caratteristiche fondamentali anche alla luce della giurisprudenza della S.C. di Cassazione. Rileva, nella nuova formulazione, la criticità dell'istituto che ha portato al tramonto di uno strumento di accertamento più che ragionevole.

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Il punto sull'imposta di sbarco

20 Aprile 2017 | di Marilena Masciadri

Art. 4

Imposte dirette

Con due ordinanze del medesimo tenore il Consiglio di Stato ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 3-bis, D.Lgs. n. 23/2011 in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. La disposizione – nella versione precedente alla sostituzione operata dall'art. 33, comma 1, L. n. 221/2015 – prevedeva che i Comuni con sede nelle isole minori o nel cui territorio insistono isole minori potessero istituire con regolamento, in alternativa all'imposta di soggiorno di cui al medesimo articolo, un'imposta di sbarco, fino ad un massimo di euro 1,50, da riscuotere unitamente al prezzo del biglietto da parte delle compagnie di navigazione che forniscono collegamenti marittimi di linea, responsabili d'imposta con diritto di rivalsa sui soggetti passivi. Con la sentenza in commento la Corte costituzionale ha ritenuto la questione inammissibile in quanto, in un settore, quale quello tributario, in cui il legislatore gode di ampia discrezionalità, l'intervento additivo invocato non costituiva una soluzione costituzionalmente obbligata.

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