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Tassa automobilistica: contratto di leasing e problemi di soggettività passiva

05 Aprile 2017 | di Paolo Falchi

d.P.R. n. 39/1953

Bollo auto

Nella disciplina della tassa automobilistica, il cui presupposto era originariamente individuato nella proprietà di un veicolo, si è assistito all'estensione della soggettività passiva anche a quanti fossero, rispetto al menzionato bene mobile, “detentori qualificati” (quali, per quanto qui rileva, il locatario finanziario). Sennonché, tale evoluzione del sistema ha dato origine a dubbi ermeneutici, non essendo chiaro dalla risultante formulazione normativa se il legislatore avesse o meno inteso introdurre un regime di solidarietà ai fini del versamento del tributo tra proprietario ed utilizzatore del veicolo. Tale situazione di incertezza ha condotto all'emanazione di una legge di interpretazione autentica la quale, a breve distanza di tempo, è stata abrogata e sostituita da una nuova norma, di valore precettivo ma di analogo contenuto. La successione normativa, tuttavia, ha generato rilevanti questioni interpretative in merito alla disciplina da applicare per il periodo precedente all'abrogazione della legge interpretativa.

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Ne bis in idem contro le doppie sanzioni tributarie. Natura e soluzioni al test del giudice nazionale

29 Marzo 2017 | di Stefano Loconte, Daria Pastorizia

Art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea

Sanzioni

La verifica della natura penale delle sanzioni formalmente amministrative e la conseguente chiusura dei procedimenti penali che abbiano originato una violazione del diritto di cui all'art. 4, prot. 7, CEDU, permetterebbe al giudice nazionale di sanare le ipotesi di lesione del principio del ne bis in idem sostanziale e procedurale. È quanto emerge dalle conclusioni depositate il 12 gennaio scorso dall'Avvocato generale nei procedimenti C-217/15 e C-350/15 in omaggio agli indirizzi ormai consolidati delle Alte Corti europee.

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La tassazione delle attività finanziarie: i regimi di imposizione fiscale

24 Marzo 2017 | di Pier Ivano Favella

d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917

Tassazione rendite finanziarie

I redditi derivanti da investimenti finanziari si caratterizzano per la loro liquidità che fanno sì che possano essere riallocati in territori diversi da quelli del percipiente. Il legislatore si è quindi più volte scontrato con esigenze di competitività fiscale e di equità sostanziale del sistema tributario. Il presente contributo ha quale obiettivo l'analisi della fiscalità finanziaria in capo agli investitori e la sua evoluzione nel tempo.

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Esposizione ragionata delle più significative pronunce della Cassazione in materia tributaria

20 Marzo 2017 | di Andrea A. Salemme

Giudizio di cassazione

Anche per il 2016 vale la considerazione che il tema del procedimento amministrativo occupa ampia parte della giurisprudenza di legittimità, spiccando come un leitmotive che apre la disamina con le applicazioni degli insegnamenti sull'utilizzabilità, sempre e comunque, di documenti pur irritualmente acquisiti dall'Amministrazione Finanziaria per concluderla con l'avvertita necessità della rimessione alla Corte di Giustizia dell'UE della questione relativa alla tenuta euro-unitaria della disciplina interna dell'iter doganale, non contemplante, pur con riferimento a tributi armonizzati, l'obbligatorietà di un momento di interlocuzione preventiva rispetto all'adozione dell'atto. Nel mezzo, eclatanti novità si registrano nei settori della tassazione degli aggregati societari e del trust autodichiarato, mentre l'autorevolezza delle Sezioni Unite offre contributi di chiarezza, certezza e semplificazione nelle macro-aree dell'IRAP e dell'IVA.

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Notifica via PEC degli atti di riscossione. Criticità

13 Marzo 2017 | di Domenico Chindemi, Lorenzo Vittorio Labruna

CTP Savona

PEC

La notifica tramite posta elettronica certificata (PEC) delle cartelle esattoriali di pagamento (con facoltà di opzione per Equitalia, rispetto alla tradizionale procedura codicistica) è stata introdotta in via sperimentale (in alcune regioni, segnatamente per le società di persone e di capitali) dall'art. 38, D.L. n. 78/2010, partendo da quelle notificande il 31 maggio 2010. Di seguito gli Autori esamineranno le criticità dell'istituto alla luce della recente pronuncia della Commissione Provinciale di Savona.

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Fatture materialmente false per evadere le imposte: effetti del tempestivo pagamento del debito tributario

10 Marzo 2017 | di Iacopo Santinelli

Art. 2, D.Lgs. n. 74/2000

Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

Nel presente lavoro si esamina la condotta dell’imprenditore commerciale che falsifichi o crei ex novo fatture di acquisto apparentemente provenienti da imprese terze e, di conseguenza, le utilizzi indicando nella dichiarazione sui redditi o sul valore aggiunto elementi passivi fittizi al fine di evadere le imposte. La posizione assunta dalla Giurisprudenza in ordine all’individuazione della fattispecie tipica astrattamente commessa dall’agente a mezzo del compimento della condotta e le relative conseguenze dal punto di vista sanzionatorio e cautelare presentano profili di rilievo, al pari degli effetti derivanti dal tempestivo pagamento, da parte del reo, del debito tributario derivante dalla commissione del reato.

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L’interpello “anti abuso”

02 Marzo 2017 | di Francesco Pistolesi

Art. 10-bis

Interpello

Il nuovo interpello “anti abuso” supera le principali carenze del previgente interpello “speciale” e, valorizzando il contraddittorio con il Fisco, consente al contribuente di fare chiarezza ed ottenere certezza. In particolare, nel redigere l’istanza, l’interessato dovrà chiarire la “sostanza economica” della fattispecie rappresentata, che potrà consistere anche in ragioni organizzative e gestionali e, come tali, prive di immediata proficuità.

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Il ricorso per Cassazione: aspetti applicativi e procedurali

27 Febbraio 2017 | di Elisa Manoni

Art. 360 c.p.c.

Giudizio di cassazione

Il giudizio di Cassazione risponde all'esigenza di elidere gli errori di diritto (in iudicando ed in procedendo) commessi dai giudici di merito, al fine di garantire l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni ed, in quanto tale, assolve ad una funzione di nomofiliachia. Proprio per tale natura, l'istituto de quo è un giudizio a critica vincolata ed a cognizione determinata attraverso la delineazione del motivo con cui si denuncia il vizio che presenta la sentenza impugnata. Nel presente lavoro, si procederà a delineare gli aspetti applicativi e procedurali del giudizio in oggetto, nella sua fase introduttiva, anche alla luce delle modifiche apportate alla disciplina dal D.Lgs. n. 156/2015.

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La vexata quaestio dei “dirigenti decaduti”

20 Febbraio 2017 | di Salvatore Labruna

Avviso di accertamento

Nel presente contributo, l'Autore ricostruisce con estrema cura e sapienza la disciplina pubblico-lavoristica che governa gli uffici preposti all'emanazione degli atti impositivi e processuali, chiarendo i concetti necessari alla comprensione e individuazione della figura del 'Capo dell'Ufficio o altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato'. Sulla scorta di tale preziosa premessa, l'analisi prosegue con riferimento alla disciplina della delega per poi trarre le conclusioni circa la sorte degli atti sottoscritti dai dirigenti illegittimi, o da loro delegati, anche alla luce di una sintesi coordinata della prevalente giurisprudenza di merito lombarda, tributaria e contabile, nel primo anno di applicazione.

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Studi di settore: siamo pronti a dir loro addio?

13 Febbraio 2017 | di Ramona Marchetto

Art. 7-bis, D.L. 22 ottobre 2016, n.193

Accertamento da studi di settore

L'art. 7-bis del D.L. 22 ottobre 2016, n.193 rubricato "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili" sembrerebbe inaugurare un cambio di rotta: indici sintetici di affidabilità al posto di parametri e studi di settore. Non si conoscono nel dettaglio i contorni della novella, tuttavia è possibile reperire qualche indicazione nel dossier pubblicato dal Servizio studi di Camera e Senato. Certo è che si tratterà di una sostituzione progressiva e non di un passaggio tout court.

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