Focus

Focus su IRAP

Falsi problemi di applicazione retroattiva delle recenti sentenze delle sezioni unite sull'IRAP

31 Gennaio 2017 | di Andrea A. Salemme

IRAP

In tema di rilevanza dell'impiego di lavoratori dipendenti, interpretano gli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, nel senso che l'esercizio di attività libero-professionale in forma sia societaria sia però anche associativa, diversa dalla medicina di gruppo, integra eo ipso il presupposto impositivo dell'IRAP, quanto ad esse non rilevando alcuna indagine circa la sussistenza dell'autonoma organizzazione, che, invece, per il singolo professionista, torna ad essere necessaria, facendo scattare la dovutezza del tributo quando lo stesso impiega più di un dipendente. La duplicazione del binario relativo alle forme lato sensu collettive rispetto a quello relativo alle forme individuali potrebbe far pensare ad un'iniquità dell'applicazione retroattiva della regula iuris dettata dalle Sezioni Unite per le prime apparentemente in malam partem. Il presente scritto si propone di verificare la fondatezza giuridica di siffatta preoccupazione.

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Evoluzioni della giurisprudenza di legittimità in tema di IRAP dopo le sezioni unite

16 Novembre 2016 | di Andrea A. Salemme

Cass. civ., ss.uu., 13 aprile 2016, n. 7291
Cass. civ., ss.uu., 14 aprile 2016, n. 7371
Cass. civ., ss.uu., 10 maggio 2016, n. 9451

IRAP

Gli interventi primaverili delle Sezioni Unite sull'IRAP hanno il pregio di favorire la certezza del diritto, da un lato, ponendo la presunzione assoluta di assoggettamento ad IRAP degli esercenti arti e professioni (e quindi a fortiori anche dei lavoratori autonomi) eretti in forma collettiva; dall'altro, esentando dall'imposta i contribuenti individuali che impiegano un solo dipendente con mansioni (meramente) esecutive. La successiva giurisprudenza delle sezioni tributaria e VI-T della Suprema Corte sembra attenersi a detti insegnamenti. L'analisi dei casi concreti, nondimeno, fa emergere ulteriori difficoltà, legate questa volta agli oneri allegatori e probatori delle parti ed a quello motivazionale dei giudici di merito.

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Professionisti, artisti ed autonomi: limiti di esenzione dall'IRAP nel caso di impiego di collaboratori

31 Maggio 2016 | di Andrea A. Salemme

Cass. civ., sez. un.

IRAP

Sussiste l'autonoma organizzazione, quale presupposto dell'IRAP, qualora un esercente attività libero-professionale, artistica o di lavoro autonomo si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore addetto a mansioni di segreteria o meramente esecutive.

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Presunzione assoluta di assoggettamento all'IRAP di società ed enti

02 Maggio 2016 | di Andrea A. Salemme

Cass. civ.,

IRAP

Società ed enti vanno sempre soggetti all'IRAP, in quanto, a termini dell'art. 2, secondo periodo, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, l'attività dai medesimi esercitata costituisce in ogni caso presupposto d'imposta; ne consegue che, ai fini dell'imposizione, dinanzi ad una società o ad un ente, si prescinde dall'accertamento della sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione, essendo sufficiente la constatazione della loro natura giuridica collettiva.

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IRAP, associazioni professionali e medicina di gruppo

27 Aprile 2016 | di Andrea A. Salemme

Cass. civ.

IRAP

Le forme associative di cui all'art. 3, c. 1, lett. c), D.Lgs. n. 446/97, comprese le associazioni professionali in forza dell'equiparazione alle società semplici ex art. 5, c. 3, lettera c), D.P.R. n. 917/86, soggiacciono sempre all'IRAP, prescindendosi dal requisito dell'autonoma organizzazione; tuttavia la medicina di gruppo non è una forma associativa rilevante alla stregua delle predette disposizioni, in quanto si configura come un organismo promosso dal Servizio Sanitario Nazionale, in seno al quale è diretto a realizzare più avanzate forme di presidio della saluta pubblica; in tale veste, si sottrae all'IRAP nel rispetto dei limiti strutturali posti dalla convenzione.

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Approdi evolutivi sul meccanismo impositivo dell’IRAP

14 Aprile 2016 | di Andrea A. Salemme

IRAP

Può affermarsi con ragionevole prudenza che, nel variegato panorama impositivo italiano, l’IRAP spicca per un erudito concettualismo, permeante il meccanismo impositivo in un’anticipazione del prelievo che prescinde dall’effettiva generazione di reddito e quindi dalla remunerazione dei fattori della produzione. Tuttavia la tendenza della legislazione più recente, da un lato, ad assimilare sia il piccolo imprenditore sia finanche le società di persone ad artisti, lavoratori autonomi e professionisti e, dall’altro, a defiscalizzare il lavoro dipendente a vantaggio dei soli labour intensive subjects impone un radicale ripensamento della tesi dell’insensibilità dell’IRAP ai costi. Riemerge una discriminazione qualitativa riferita, anziché ai redditi, come nell’ILOR, nientemeno che a detti costi.

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L’IRAP alla luce della nuova Legge di Stabilità

07 Marzo 2016 | di Andrea A. Salemme

IRAP

A seguito della mancata riforma complessiva della tassazione sui redditi di impresa e di lavoro autonomo, entro la quale avrebbe dovuto trovare collocazione il riordino dell’IRAP, si susseguono interventi puntuali che rispondono ad esigenze contingenti, sicuramente meritevoli di sviluppo, tuttavia su binari in parte diversi da quelli propri della fiscalità. Tale tendenza pervade anche la nuova legge di stabilità, che, nel tentativo di risolvere talune micro-questioni, apre nuovi spazi di discussione, conseguentemente incrementando le difficoltà ricostruttive del sistema.

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Il requisito dell’autonoma organizzazione secondo la giurisprudenza di Cassazione

10 Marzo 2015 | di Maurizio Villani

IRAP

L'Imposta Regionale sulle Attività Produttive, istituita dal Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, è un istituto di interesse quotidiano per cittadini, imprese e professionisti e la cui applicazione è caratterizzata da un ambito variabile, continuamente ridisegnato dalla magistratura di merito e di legittimità che tentano di chiarire, in particolare, quale sia l'«esercizio abituale» di un’attività «autonomamente organizzata», diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi, che costituisce il presupposto dell'imposta. Ecco delineato il dettaglio dei recenti sviluppi della giurisprudenza di legittimità in tema di IRAP, con particolare riferimento alla questione se l’impiego di un dipendente o collaboratore con funzioni meramente esecutive comporti automaticamente l’assoggettamento all’IRAP del professionista.

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