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Focus su Processo telematico

Ultime sentenze delle Commissioni Tributarie: negata la libertà di scelta della modalità telematica

11 Aprile 2018 | di Aurelio Parente

Processo telematico

Alcune recenti sentenze hanno stabilito che l'opzione telematica per la costituzione in giudizio è vincolata sia alla scelta fatta nel primo grado che a quella della parte ricorrente, in tal senso interpretando gli artt. 2, 9 e 10, d.m. 23 dicembre 2013, n. 163. Altre hanno invece ribadito che se la parte disconosce la conformità all'originale del documento informatico, privo di firma digitale, utilizzato per la notifica dell'atto impugnato, quest'ultima deve essere dichiarata nulla, nel rispetto delle regole di cui all'art. 22 e ss., D.Lgs. n. 82/2005.

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Le notifiche via PEC degli atti impositivi (seconda parte): lo stato dell'arte sulla giurisprudenza

28 Febbraio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

In questa seconda parte dell'approfondimento, verrà posto l'accento sulle numerose pronunce di merito del 2017 - e delle prime settimane del 2018 – che, nella generalità dei casi, hanno sancito la nullità (o addirittura l'inesistenza) dei file telematici, contenenti gli atti impo-esattivi, notificati senza la necessaria estensione .p7m. Ripercorriamo, dunque, le tappe salienti della giurisprudenza delle Commissioni Tributarie, formatasi sul punto.

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Le notifiche via PEC degli atti impositivi (prima parte): il formato dei file digitali

08 Gennaio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Dopo l'estensione, dal 1° luglio 2017, anche agli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate, la notifica degli atti impo-esattivi a mezzo posta elettronica certificata è, oramai, largamente diffusa in ambito tributario. Non sempre, però, la modalità utilizzata dagli uffici risponde alle specifiche tecniche previste per legge: per questa ragione, le prime sentenze delle Commissioni Tributarie hanno dichiarato la nullità degli avvisi e delle cartelle notificate via PEC, quando siano risultate non conformi al formato p7m.

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Il processo tributario telematico: la normativa di riferimento e gli aspetti tecnici

03 Novembre 2017 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Dopo l’avvio della fase sperimentale avvenuto nello scorso anno, il processo tributario telematico è, oramai, attivo in tutte le regioni d’Italia e, per il momento, rappresenta solo un’alternativa alla modalità “tradizionale” cartacea, in attesa di diventare, ben presto, l’unica modalità possibile. Il processo tributario, pertanto, si avvia a viaggiare sui binari della telematica, senza dimenticare, tuttavia, che le regole processuali restano le stesse e che, pertanto, occorre prestare la massima attenzione a che la nuova modalità telematica non comprometta la validità degli atti.

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L’ambito di applicazione del PTT: alternatività nei due gradi di giudizio e nelle fasi processuali

11 Luglio 2017 | di Aurelio Parente

Processo telematico

Il processo telematico nasce dalla volontà di combinare le nuove tecnologie con l’organizzazione degli uffici giudiziari e le norme del processo. Attualmente l’opzione telematica non è obbligatoria né per il ricorrente né per il resistente, con l’unico vincolo per chi scelga lo strumento informatico, di non modificare detta scelta sino alla conclusione della causa in appello, obbligo sancito dall’art. 2, comma 3, d.m. 23 dicembre 2013, n. 163 (di seguito “Regolamento”). La scelta iniziale analogica, tuttavia, non inibisce il successivo uso del canale digitale, nel rispetto delle regole a tale scopo dettate.

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Le anomalie nei file del ricorso e degli altri atti trasmessi con il S.I.Gi.T.

16 Dicembre 2016 | di Camillo Sacchetto

Processo telematico

In seguito all'avvenuta trasmissione di ricorso e allegati, il SIGIT procede per ogni singolo file annesso alla NIR a svolgere i controlli previsti dal Decreto Direttoriale del 4 agosto 2015. Qualora l'esito sia complessivamente positivo, il deposito avrà buon fine ed in caso di ricorso questo verrà munito del numero di Ruolo Generale univoco. Tuttavia, vi sono dei casi in cui sussistono le c.d. “anomalie”, che, a seconda del tipo, potranno o no avere conseguenze anche ostative rispetto alla possibilità di iscrivere regolarmente a ruolo il ricorso.

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Notifiche a mezzo PEC nel Processo Tributario: valide anche se non è avviato il PTT?

14 Ottobre 2016 | di Domenico Chindemi

CTR Marche

Processo telematico

Una sentenza notificata dal contribuente vittorioso utilizzando la posta elettronica certificata è idonea a far decorrere il termine di 60 giorni entro cui l’agenzia delle Entrate ha possibilità di proporre appello, a prescindere se il Processo Tributario Telematico sia già stato avviato presso le Commissioni Tributarie competenti: a questa conclusione è giunta la Commissione Tributaria Regionale delle Marche, in pieno e chiaro contrasto con quanto già affermato dalla Cassazione.

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NIR nel PTT: differenze con il PCT e possibili conseguenze derivanti dalla errata compilazione

22 Luglio 2016 | di Gabriele Carazza

Processo telematico

Come avviene per il PCT, con l‘introduzione del PTT, la NIR assurge ad elemento essenziale per il corretto utilizzo dello strumento digitale costituendo il cuore della fase di compilazione ed invio degli atti processuali attraverso un percorso guidato, completato da un controllo formale dei dati inseriti e dei file allegati per il deposito.

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Il Verbale d'udienza nel PTT: gestione attuale ed evoluzioni tecniche possibili

15 Luglio 2016 | di Gabriele Carazza

Art. 15, D.M. 23 dicembre 2013, n. 163

Processo telematico

Il verbale d'udienza nel Processo Tributario viene espressamente disciplinato, con riferimento alla fase di trattazione del ricorso, agli artt. 33 e 34 d.lgs. n. 546/1992 con riferimento alla trattazione in camera di consiglio ed in pubblica udienza del giudizio di primo grado.

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Domicilio digitale e sue variazioni (PTT)

13 Maggio 2016 | di Stefano Russo, Roberto Scavizzi

Art. 6 D.M.

Processo telematico

In via generale il “domicilio digitale” consiste in un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che il cittadino può indicare alla pubblica amministrazione per ricevere tutte le comunicazioni e le notifiche di atti, ossia nella sostituzione del recapito fisico delle stesse con un recapito telematico, assistito dalle garanzie di affidabilità connesse alla posta certificata.

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