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Focus su Processo telematico

Processo tributario telematico. Tanti codici per un “processo” senza Codice

03 Dicembre 2018 | di Giuseppe Rivetti, Umberto Gatto

Processo telematico

L’accelerazione impressa dal legislatore, con il D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, alla telematizzazione del processo tributario impone una riflessione circa le corrispondenti prospettive e finalità. In proposito, risulta fondamentale la distinzione tra “processo” e “procedure” (assolte in forma telematica), poiché sebbene queste ultime agevolino l’operatività delle parti, non sono e non possono essere assimilabili a veri e propri interventi legislativi, idonei a incidere sul rito. In tale contesto l’assenza di rigorosità nella formulazione del testo legislativo, rischia di produrre la formazione di un rito parallelo (telematico) rispetto a quello tradizionale.

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Giustizia tributaria digitale: modifiche processuali a seguito del D.L. fiscale

08 Novembre 2018 | di Mario Cavallaro

Processo telematico

L'art. 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria), pubblicato nella G.U. n. 247 del 23 ottobre 2018, contiene specifiche disposizioni intitolate alla “Giustizia tributaria digitale”. Preliminarmente, va rilevato che con la disposizione in commento anche la giurisdizione tributaria, dopo quella civile e quella amministrativa, compie il passo decisivo dell'obbligatorietà del processo telematico.

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La (non) applicabilità al PTT degli orari per le notifiche in proprio. La notifica nell'ultimo giorno

02 Luglio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

La Corte di Cassazione è tornata a occuparsi degli orari delle notifiche telematiche in ambito civile, stabilendo che l'invio della p.e.c. al di fuori degli orari previsti dall'articolo 147 del c.p.c., ossia dopo le 21, si intende perfezionato il giorno successivo. La questione non è di poco conto, ove la notifica avvenga l'ultimo giorno utile: per questa ragione, la Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso perché tardivo, in quanto notificato oltre il termine di legge, previsto a pena di decadenza. Occorre, a questo punto, domandarsi se il principio stabilito in ambito civile sia applicabile anche al rito tributario telematico, ove, infatti, la notifica del ricorso (e dell'appello) soggiace a una disciplina speciale. La questione, che da un punto di vista pratico riguarda solo l'ipotesi di notifica nell'ultimo giorno utile, consente di approfondire la natura della notifica tributaria telematica, rispetto alla corrispondente in ambito civile.

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Ultime sentenze delle Commissioni Tributarie: negata la libertà di scelta della modalità telematica

11 Aprile 2018 | di Aurelio Parente

Processo telematico

Alcune recenti sentenze hanno stabilito che l'opzione telematica per la costituzione in giudizio è vincolata sia alla scelta fatta nel primo grado che a quella della parte ricorrente, in tal senso interpretando gli artt. 2, 9 e 10, d.m. 23 dicembre 2013, n. 163. Altre hanno invece ribadito che se la parte disconosce la conformità all'originale del documento informatico, privo di firma digitale, utilizzato per la notifica dell'atto impugnato, quest'ultima deve essere dichiarata nulla, nel rispetto delle regole di cui all'art. 22 e ss., D.Lgs. n. 82/2005.

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Le notifiche via PEC degli atti impositivi (seconda parte): lo stato dell'arte sulla giurisprudenza

28 Febbraio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

In questa seconda parte dell'approfondimento, verrà posto l'accento sulle numerose pronunce di merito del 2017 - e delle prime settimane del 2018 – che, nella generalità dei casi, hanno sancito la nullità (o addirittura l'inesistenza) dei file telematici, contenenti gli atti impo-esattivi, notificati senza la necessaria estensione .p7m. Ripercorriamo, dunque, le tappe salienti della giurisprudenza delle Commissioni Tributarie, formatasi sul punto.

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Le notifiche via PEC degli atti impositivi (prima parte): il formato dei file digitali

08 Gennaio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Dopo l'estensione, dal 1° luglio 2017, anche agli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate, la notifica degli atti impo-esattivi a mezzo posta elettronica certificata è, oramai, largamente diffusa in ambito tributario. Non sempre, però, la modalità utilizzata dagli uffici risponde alle specifiche tecniche previste per legge: per questa ragione, le prime sentenze delle Commissioni Tributarie hanno dichiarato la nullità degli avvisi e delle cartelle notificate via PEC, quando siano risultate non conformi al formato p7m.

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Il processo tributario telematico: la normativa di riferimento e gli aspetti tecnici

03 Novembre 2017 | di Marco Ligrani

Processo telematico

Dopo l’avvio della fase sperimentale avvenuto nello scorso anno, il processo tributario telematico è, oramai, attivo in tutte le regioni d’Italia e, per il momento, rappresenta solo un’alternativa alla modalità “tradizionale” cartacea, in attesa di diventare, ben presto, l’unica modalità possibile. Il processo tributario, pertanto, si avvia a viaggiare sui binari della telematica, senza dimenticare, tuttavia, che le regole processuali restano le stesse e che, pertanto, occorre prestare la massima attenzione a che la nuova modalità telematica non comprometta la validità degli atti.

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L’ambito di applicazione del PTT: alternatività nei due gradi di giudizio e nelle fasi processuali

11 Luglio 2017 | di Aurelio Parente

Processo telematico

Il processo telematico nasce dalla volontà di combinare le nuove tecnologie con l’organizzazione degli uffici giudiziari e le norme del processo. Attualmente l’opzione telematica non è obbligatoria né per il ricorrente né per il resistente, con l’unico vincolo per chi scelga lo strumento informatico, di non modificare detta scelta sino alla conclusione della causa in appello, obbligo sancito dall’art. 2, comma 3, d.m. 23 dicembre 2013, n. 163 (di seguito “Regolamento”). La scelta iniziale analogica, tuttavia, non inibisce il successivo uso del canale digitale, nel rispetto delle regole a tale scopo dettate.

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Le anomalie nei file del ricorso e degli altri atti trasmessi con il S.I.Gi.T.

16 Dicembre 2016 | di Camillo Sacchetto

Processo telematico

In seguito all'avvenuta trasmissione di ricorso e allegati, il SIGIT procede per ogni singolo file annesso alla NIR a svolgere i controlli previsti dal Decreto Direttoriale del 4 agosto 2015. Qualora l'esito sia complessivamente positivo, il deposito avrà buon fine ed in caso di ricorso questo verrà munito del numero di Ruolo Generale univoco. Tuttavia, vi sono dei casi in cui sussistono le c.d. “anomalie”, che, a seconda del tipo, potranno o no avere conseguenze anche ostative rispetto alla possibilità di iscrivere regolarmente a ruolo il ricorso.

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Notifiche a mezzo PEC nel Processo Tributario: valide anche se non è avviato il PTT?

14 Ottobre 2016 | di Domenico Chindemi

CTR Marche

Processo telematico

Una sentenza notificata dal contribuente vittorioso utilizzando la posta elettronica certificata è idonea a far decorrere il termine di 60 giorni entro cui l’agenzia delle Entrate ha possibilità di proporre appello, a prescindere se il Processo Tributario Telematico sia già stato avviato presso le Commissioni Tributarie competenti: a questa conclusione è giunta la Commissione Tributaria Regionale delle Marche, in pieno e chiaro contrasto con quanto già affermato dalla Cassazione.

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