Focus

Focus su Omessa dichiarazione

Riscossione dell'IVA dalla controparte commerciale quale presupposto per la configurazione del reato di omesso versamento

05 Novembre 2018 | di Federica Negro

Omessa dichiarazione

La giurisprudenza di legittimità ha ritenuto che la mancata riscossione dell'IVA dalla controparte commerciale rappresenti un presupposto necessario della volontà in capo al soggetto obbligato di non effettuare nei termini il versamento dovuto, escludendone la colpevolezza in caso di omesso versamento ex art. 10-ter D.Lgs. n. 74/2000. Tuttavia la recentissima sentenza della Suprema Corte (Cass. pen. Sez. III, 13 agosto 2018, n. 38595) ha indirettamente escluso tale principio indicando i confini entro i quali risulta applicabile la causa di non punibilità della forza maggiore. L'articolo propone, pertanto, un'analisi dell'elemento soggettivo e della sua sussistenza, anche alla luce della recente pronuncia e pone alcune considerazioni conclusive sulla natura appropriativa del reato in questione.

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Riforma dei reati tributari e successione delle leggi penali nel tempo

26 Ottobre 2017 | di Iacopo Santinelli

D.Lgs. n. 158/2015

Omessa dichiarazione

Il presente breve lavoro è finalizzato a descrivere e analizzare sommariamente la posizione fatta propria dalla Giurisprudenza in ordine alle più rilevanti problematiche relative alla successione delle leggi penali nel tempo che si sono poste in seguito alla riforma dei reati tributari operata con D.Lgs. n. 158/2015.

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Omessa dichiarazione: i riflessi della ristretta base partecipativa sul termine di accertamento in capo al socio

13 Luglio 2017 | di Marco Ligrani

Omessa dichiarazione

L'ipotesi della omessa presentazione della dichiarazione consente all'A.F. di usufruire di un maggior termine per la notifica dell'accertamento, in ragione della maggiore difficoltà a reperire i dati necessari per rivalutare la posizione reddituale del contribuente. Tale maggior termine coincide ancora con il quinto anno dalla ipotetica scadenza di presentazione della dichiarazione, in attesa che, a decorrere dall'anno d'imposta 2016, si passi a sette anni, a seguito della modifica apportata dalla Legge n. 208/2015. In questo contesto, la fattispecie delle società a ristretta base partecipativa e dei soci costituisce una ipotesi particolare, atteso che, in molti casi, l'unico reddito personale del quale sarebbe stata omessa la dichiarazione è rappresentato proprio dalla quota parte di quello presunto in capo alla società; la cui esistenza, tuttavia, non è certa, ma subordinata all'accertamento definitivo dell'utile societario. L'approfondimento mira, dunque, a valutare le criticità della fattispecie, avuto particolare riguardo all'eventualità che il ricorso a tale termine più ampio possa formare oggetto di contestazione in modo autonomo, in sede di impugnazione dell'atto personale.

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Reati tributari e cause di non punibilità ai sensi dell'art. 13 D.Lgs. n. 74/2000

17 Giugno 2016 | di Luca Mazzanti, Loretta Loretti

Omessa dichiarazione

Il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, recante Revisione del sistema sanzionatorio, in attuazione dell'art. 8, comma 1, della Legge 11 marzo 2014, n. 23, è intervenuto radicalmente sul D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, risistemando profondamente la materia penale tributaria. In particolare, in forza di tale novella, si è prevista una causa di non punibilità dei reati di autoliquidazione e di omessa o infedele dichiarazione, consistente nella integrale estinzione del debito erariale.

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Per le frodi fiscali in materia di IVA vi è una nuova prescrizione

05 Febbraio 2016 | di Gianluca Gambogi

Cass. pen.

Omessa dichiarazione

I Giudici di legittimità, con sentenza n. 2210/2016, hanno recepito l'orientamento espresso dalla Corte di Giustizia Europea (relativa alla causa Taricco) sostenendo la disapplicazione dell’ultima parte del co. 3 dell’art. 160 c.p. nonché il co. 2 dell’art. 161 c.p., in relazione ad una fattispecie avente ad oggetto dichiarazione fraudolenta per utilizzo di fatture false finalizzata ad evasione IVA.

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L'evoluzione del reato di omesso versamento IVA tra soglie legislative e censure di legittimità costituzionale

23 Settembre 2015 | di Marco Siragusa

Omessa dichiarazione

La nota sentenza della Corte Costituzionale n. 80 dell'8 aprile 2014 ha ridefinito in euro 103.291,38 la soglia di punibilità del reato di omesso versamento dell'imposta sul valore aggiunto (art. 10-ter d.lgs. 74/2000) limitatamente ai fatti commessi sino alla data del 17 settembre 2011. Per i fatti di epoca successiva, invece, si applica il limite di euro 50.000 previsto dall'art. 10-bisd.lgs. 74/2000.

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Gli adempimenti fiscali all’apertura della procedura di fallimento: il caso dell’assenza di documentazione contabile della società fallita

24 Agosto 2015 | di Giuliano Buffelli

Omessa dichiarazione

Non di rado il professionista chiamato a rivestire il ruolo di curatore nell’ambito della procedura di fallimento, soprattutto nell’attuale congiuntura economica negativa, si trova spesso nell’assoluta mancanza di documentazione contabile/amministrativa della società fallita, in particolare quella relativa al periodo che strettamente precede la sentenza dichiarativa di fallimento. Elemento quest’ultimo di assoluto rilievo e qualificante della relazione che il curatore predisporrà per il Tribunale ai sensi dell’articolo 33, comma 1, l. fall.

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La “revisione” delle sanzioni amministrative, ancora una volta una riforma "a tempo"

23 Luglio 2015 | di Nicola Forte

Omessa dichiarazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di D.Lgs. di “revisione” delle sanzioni penali/amministrative. Ora si attendono i pareri delle competenti Commissioni anche se il testo licenziato dal Governo presenta numerose criticità e tra queste l’applicazione temporanea della disciplina. Ecco una prima analisi delle novità rispetto, in particolare, agli obblighi dichiarativi.

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