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Focus su Società controllate e collegate

Un framework di regole che definiscono una CFC legislation conforme al diritto dell'Unione Europea

11 Settembre 2017 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Dopo aver richiamato i principi stabiliti dalla Corte di Giustizia in tema di CFC rules e l'ambito applicativo di queste ultime nel contesto dell'Unione Europea, l'Autrice esamina il ruolo svolto dalle Istituzioni dell'Unione nell'incentivare il recepimento di tali principi da parte degli Stati Membri e nel favorire la coordinazione e la cooperazione a livello sovrannazionale nel campo dell'imposizione diretta. A tal fine, l'Autrice si sofferma sulla Comunicazione “COM (2007) 785 definitivo”, emessa dalla Commissione dell'Unione Europea, e sulla Risoluzione del Consiglio “2010/C 156/01”. Il contributo si chiude con la sintesi dei principi contenuti nella giurisprudenza della CGUE e nei succitati documenti, e con l'enunciazione dei principi generali che definiscono una CFC legislation conforme al diritto dell'Unione.

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CFC Legislations: i principi stabiliti nel diritto dell'Unione dalle sentenze della CGUE

27 Ottobre 2016 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Le CFC rules sono specifiche norme anti abuso concepite per contrastare i problemi dello spostamento di profitti verso paesi a bassa tassazione e il differimento della tassazione di tali profitti nel contesto domestico. Nel contesto della UE, le CFC legislations possono trovare applicazione nei limiti stabiliti nel diritto dell'Unione dalle pronunce giurisprudenziali della Corte Europea di Giustizia. In particolare, i limiti all'applicazione delle CFC legislations nel contesto della UE sono contenuti nel fondamentale caso Cadbury Schweppes, del quale l'Autrice offre un'ampia disamina. L'analisi della sentenza si conclude con la sintesi dei principi da essa evinti e caratterizzanti una CFC legislation conforme al diritto dell'Unione.

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Gli elementi costitutivi comuni alle CFC Legislations e le differenti connotazioni

04 Luglio 2016 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Sin dagli anni ’90 l’OCSE poneva l’accento sulla necessità di un’ampia adozione di CFC rules, che, in quanto misure adottabili unilateralmente dai diversi Stati, rappresentavano uno strumento agile ed efficace per contrastare condotte elusive. Al contempo, l’OCSE individuava nella non applicazione di tali norme in tutti gli Stati il maggior limite all’efficacia di tali disposizioni nel contrastare quelle stesse condotte. Un ulteriore limite alla loro efficacia deriva dalla loro non omogenea applicazione nei vari stati. Le CFC legislations presentano elementi costitutivi comuni, che possono tuttavia configurarsi diversamente, a seconda del sistema fiscale di cui sono emanazione e perseguendo, a seconda dei casi, obiettivi politici differenti. Accanto ad obiettivi politici condivisi e comuni, le CFC rules, perseguono infatti anche obiettivi politici specifici, essenzialmente legati alla competitività internazionale e al base stripping. Essi sono diversamente perseguiti a seconda che il sistema impositivo sia fondato sul worldwide principle o sul principio di territorialità.

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CFC legislations – nozione, finalità e cenni storici

16 Maggio 2016 | di Gianfranca Corbeddu

Società controllate e collegate

Il contributo dapprima fornisce la nozione e chiarisce le finalità delle CFC rules. Nel seguito, dopo una descrizione della prima CFC legislation, promulgata negli Stati Uniti nel 1962, le CFC rules sono brevemente inquadrate nel contesto della UE, con un accenno alle disparità impositive tra Stati Membri, al loro presupposto legale e ai loro effetti sulla competitività nel mercato interno. La trattazione prosegue con la considerazione a livello internazionale dei problemi della harmful tax competition e della base erosion e del profit shifting (BEPS) contenuta nei Reports OCSE elaborati negli anni '90. A partire dal 2013, la trattazione delle problematiche BEPS da parte dell'OCSE avverrà in maniera più sistematica, dapprima nei due Reports del 2013, e successivamente nell'Action Plan in quindici punti dell'ottobre 2015. L'Action 3 specificamente tratta di come rafforzare le CFC legislations in una prospettiva anti-BEPS.

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