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Obbligatorietà del contraddittorio: deciderà la Corte Costituzionale

16 Gennaio 2017 | di Saverio Capolupo

Contraddittorio

A fronte di una giurisprudenza di legittimità contraddittoria, che disorienta contribuenti e giudici di merito, va salutata positivamente la recente iniziativa della Commissione Tributaria Regionale della Toscana che ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, per far verificare la legittimità della norma dello Statuto dei Diritti del Contribuente nella parte in cui riconosce il diritto al contraddittorio limitatamente alle ipotesi di accessi, ispezioni e verifiche nei locali destinati all’esercizio dell’attività e non per tutte le altre forme di controllo. L’occasione, però, è certamente utile per porre la parola fine ad un tema che nell’ottica dell’invocata compliance dovrebbe avere una portata generalizzata senza contare l’assurda situazione che si verifica in applicazione della normativa comunitaria con conseguente quanto assurda discriminazione tra IVA ed imposte sul reddito.

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Il raddoppio dei termini di accertamento: parabola ed eclissi di un contrastato istituto

10 Gennaio 2017 | di Raffaele Marenghi

Termini di accertamento

L'istituto, nato, prima, come favor per il fisco nel raddoppiare i termini di accertamento e, poi, cancellato dall’ordinamento, offre spunti di analisi nel coordinamento tra vecchia e nuova disciplina sulla cd. clausola di salvaguardia. Continuano infatti le sentenze della giurisprudenza di merito nell’affermare la legittimità degli avvisi di accertamento, notificati usufruendo del raddoppio dei termini, solamente se la denuncia penale sia stata presentata o trasmessa entro la scadenza dei termini e nel riconoscere l’implicita abrogazione della "clausola di salvaguardia", prevista per gli accertamenti ante 2016 dal decreto sulla certezza del diritto (D.Lgs,n. 128/2015).

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Atti di destinazione non tassati se non si verifica un effettivo arricchimento in capo ai beneficiari

30 Dicembre 2016 | di Fabio Gallio

Trust

Nei trust aventi finalità liquidatorie non si ravvisa alcun vincolo di destinazione, tassabile con l'imposta sulle donazioni, dal momento che il beneficiario è titolare di una mera aspettativa giuridica che non gli consente, al momento della istituzione del vincolo, di conseguire la titolarità di beni e diritti segregati. Mancherebbe, di conseguenza, quell'indice di sopravvenuto arricchimento tassabile, espressione di effettiva e attuale capacità contributiva, quale presupposto dell'applicabilità dell'imposta.

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Le sanzioni amministrative relative alle violazioni nell'imposta sugli intrattenimenti

21 Dicembre 2016 | di Jacopo Lorenzi

Sanzioni

Il presente intervento ha lo scopo di analizzare le condotte illecite nell'imposta sugli intrattenimenti, anche alla luce delle importanti riforme del 1997 e del 2015, al fine di valutarne l'attualità, avendo particolare riguardo all'analisi delle disposizioni sanzionatorie per come si sono succedute nel tempo. Il sistema, nel suo complesso, appare adeguato all'odierno contesto; permane qualche dubbio sulla posizione dell'Amministrazione finanziaria circa l'applicabilità dell'illecito continuato.

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