Focus

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Interruzione del processo e costituzione in giudizio

12 Giugno 2018 | di Antonella Lucarelli

Estinzione del processo

L'Agenzia delle Entrate Riscossione è legittimata a proseguire un giudizio tributario avviato da una Società per azioni oramai estinta? Può costituirsi in tale giudizio tramite avvocati del libero foro oppure, deve ricorrere a funzionari interni o avvocatura dello Stato? Gli interrogativi sono piuttosto frequenti da quando Equitalia (Società per azioni) è stata soppressa e definitivamente sostituita dall'Agenzia delle Entrate Riscossione (Ente Pubblico). Per dare risposta ai diversi quesiti è necessario affrontare una questione processuale complessa, la cui esatta comprensione è imprescindibile per poter individuare il corretto iter processuale da seguire.

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Appello e onere di impugnazione specifica: breve commento sulla recente evoluzione giurisprudenziale

06 Giugno 2018 | di Salvatore Labruna

Cass. civ., sez. trib.

Giudizio di appello

In tema di contenzioso tributario, la riproposizione, a supporto dell’appello proposto dal contribuente, delle ragioni di impugnazione del provvedimento impositivo in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado assolve l’onere di impugnazione specifica imposto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 546/1992, atteso il carattere devolutivo pieno, nel processo tributario, dell’appello, mezzo quest’ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito.

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Le opposizioni all'esecuzione in ambito tributario: attualità e prassi

05 Giugno 2018 | di Mariacarla Giorgetti, Leonardo Margiotta

Misure cautelari

Tale elaborato evidenzia la struttura e la funzione del procedimento di esecuzione forzata tributaria (oltre alla disciplina dell'opposizione all'esecuzione) disciplinato dal D.P.R. n. 602/1973, con specifico riguardo alle regole per dare attuazione al credito tributario (o altri crediti erariali, quali i crediti previdenziali), mediante procedure espropriative speciali, affidate ex lege agli agenti della riscossione.

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L'imposta diretta dovuta sul corrispettivo percepito da un privato per la costituzione/cessione del diritto di superficie

31 Maggio 2018 | di Stefano Pasetto

Redditi fondiari

Nel recente passato ampio dibattito si è sviluppato in ordine a quale debba essere, a livello di imposizione diretta, la tassazione del corrispettivo derivante a un privato per la costituzione/cessione del diritto di superficie a un terzo soggetto. Nel presente contributo ci si propone di indagare brevemente su quale debba essere la tassazione “diretta” per questi atti posti in essere tra privati e, quindi, se la scelta da ultimo compiuta dall'Agenzia delle Entrate sia corretta.

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Riscritte le regole per l'accatastamento dei porti: le conseguenze a fini IMU e TASI

23 Maggio 2018 | di Jacopo Lorenzi

Catasto

Il presente intervento ha lo scopo di analizzare le novità normative introdotte con la Legge di bilancio 2018 in tema di tassazione patrimoniale dei beni immobili ubicati in prossimità dei porti i quali, a determinate condizioni, possono essere accatastati nel gruppo E quali beni esenti da IMU e TASI.

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Dal diritto vivente al precedente?

17 Maggio 2018 | di Mario Cavallaro

Giudizio di cassazione

Come noto, uno dei pilastri del nostro sistema giudiziario è la radicale differenziazione dal sistema del c.d. common law, nel quale il precedente giurisprudenziale può divenire fonte di diritto. Nel diritto nazionale il precedente, ancorché autorevole ed avente il rango di pronuncia di legittimità, opera come elemento di indirizzo, appunto come “diritto vivente”, senza attingere tuttavia a natura ed effetti di fonte del diritto.

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Mancata accettazione della moneta elettronica: quale sanzione?

09 Maggio 2018 | di Saverio Capolupo

Sanzioni

La legge delega, nel prevedere l’obbligatorietà dell’installazione del POS e l’obbligo di accettare in pagamento carte di debito e carte di credito, demanda al Governo l’individuazione della sanzione applicabile. Tale soluzione non è praticabile in quanto in palese contrasto con il principio di legalità di cui all’art. 23 della Costituzione, ripreso per le sanzioni amministrative, dall’art. 1 della Legge n. 689/1981. È necessario, pertanto, un intervento urgente sulla norma primaria per evitare che si resti sul piano dei meri annunci con evidente premio per gli evasori ma anche con innegabili riflessi negativi nella lotta al riciclaggio ed al contrasto al finanziamento al terrorismo internazionale. Fino a quanto non si verificherà tale intervento non sarà possibile irrogare alcuna sanzione.

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L'interpello sui nuovi investimenti

03 Maggio 2018 | di Francesco Pistolesi

Interpello

Con l'interpello sui nuovi investimenti non si assiste al debutto di un nuovo genere di istanza diretta al Fisco e volta a chiarire i dubbi del contribuente. La peculiarità di questo istituto è rappresentata dalla funzione catalizzatrice assolta dall'investimento, che consente di cumulare in un'unica domanda i diversi tipi di interpello ammessi nel nostro ordinamento e permette altresì un accesso agevolato alla procedura di adempimento collaborativo. La relativa disciplina conferma i lineamenti qualificanti del regime generale degli interpelli, presentando al contempo alcune significative novità (quali quelle sulla ricordata portata attrattiva del progetto d'investimento, sulle interlocuzioni e sugli accessi concordati nel corso del procedimento e sull'esclusione del ripensamento dell'Agenzia delle Entrate) che potranno forse trovare successivi sviluppi anche al di là dell'assetto proprio degli interpelli.

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Spese di lite: il perimetro per la compensazione si estende

24 Aprile 2018 | di Mario Cavallaro

Corte Cost.

Spese di lite

In tema di spese del giudizio tributario, la Corte Costituzionale si è pronunciata con la sentenza n. 77 dello scorso 19 aprile, allargando le maglie delle eccezioni alla regola generale per cui è il soccombente a pagare le spese. Un ritorno alla tecnica normativa della clausola generale delle «gravi ed eccezionali ragioni» che permettono al giudice di valutare e alleggerire la posizione di chi perde, esonerandolo dal rimborsare le spese legali al vincitore.

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Approvati i primi ISAF

17 Aprile 2018 | di Saverio Capolupo

MEF, Decreto

ISA – Indici sintetici di affidabilità

"Uno dei punti di maggiore criticità per l’applicazione degli ISAF, anche di legittimità costituzionale, è certamente costituito dall'attribuzione del voto cui conseguono rilevanti effetti di carattere sostanziale e procedimentale. Il provvedimento di attuazione, oltre ad approvare gli ISAF, amplia la categoria dei contribuenti esclusi e indica i riferimenti normativi relativi alla determinazione dei ricavi e compensi. Chiarisce, inoltre, che l’attribuzione del voto è affidata ad un programma informatico elaborato dall'Agenzia delle Entrate il quale segnala anche il punteggio relativo agli indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale. Sono state specificate anche le modalità di ravvedimento per le quali permangono dubbi di carattere sperequativo tra i contribuenti. Incomprensibile la mancata debenza degli interessi sulle maggior imposte dovute a seguito del ravvedimento”.

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