Focus

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Ai fini ICI le agevolazioni per l’abitazione principale spettano solo se l’immobile è dimora di tutta la famiglia

18 Luglio 2018 | di Paola Aglietta

IMU

In tema di ICI, ai fini della spettanza della detrazione e dell’applicazione dell’aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali dall’art. 8 del D.Lgs. n. 504/1992, un’unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisca la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione nell’ipotesi in cui tale requisito sia riscontrabile solo nel soggetto passivo ed invece difetti nei familiari». È quanto ha precisato la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 10167 depositata il 27 aprile 2018: un’unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisce la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari.

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Protezione degli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale e i "reati gravi contro il sistema comune dell'IVA"

12 Luglio 2018 | di Giovanna Costa

IVA

L'articolo in commento è dedicato alla Direttiva n. 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017. Dopo un rapido excursus storico e sull'oggetto della Direttiva, si analizzano la nozione e i parametri di grave frode IVA, considerata quale reato che lede gli interessi finanziari dell'Unione. Con riferimento a tale fattispecie incriminatrice si dà conto dei riverberi sul nostro ordinamento, in particolare guardando all'obbligo di criminalizzazione degli enti.

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Indagini fiscali e contraddittorio: occorre un cambio di rotta

10 Luglio 2018 | di Saverio Capolupo

Indagini finanziarie

“Il legislatore deve recepire, con norma primaria, le reiterate indicazioni della Corte di Giustizia e delle organizzazioni internazionali del settore (in primis l'OCSE) che, da sempre, ritengono che il contraddittorio in sede di attuazione delle obbligazioni tributarie debba essere assicurato in ogni fase del procedimento, pena la illegittimità dell'atto impositivo. La dilazione della difesa non è sufficiente a dare completa attuazione ai principi costituzionali sicché l'ordinamento deve consentire al contribuente di poter adire con immediatezza il giudice naturale ogni qualvolta ritenga leso un suo diritto, a maggior ragione se si versa nel campo tributario ove il prelievo deve essere sempre parametrato alla effettiva capacità contributiva del cittadino”.

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Applicazione della pena ("patteggiamento") a seguito di ravvedimento operoso

06 Luglio 2018 | di Corrado Sanvito

Ravvedimento operoso

Argomento d'attualità è la possibilità che le parti di un procedimento penale per frode fiscale, chiedano l'applicazione della pena (“patteggiamento”) a seguito di ravvedimento operoso. La questione vede interessate due previsioni normative, l'articolo 13-bis co. 2 del D.Lgs. n. 74/2000 e l'articolo 13 del D.Lgs. 472/1997, che parrebbero non trovare coordinamento; quanto il limite d'operatività della seconda previsione si assume sia da rinvenirsi nelle violazioni dovute ad errori od omissioni e non anche a condotte fraudolente. L'articolo 13-bis del D.Lgs. n. 74/2000 dispone infatti che, con riferimento ai reati di cui allo stesso decreto, il ravvedimento operoso sia occasione di poter chiedere il “patteggiamento”.

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La (non) applicabilità al PTT degli orari per le notifiche in proprio. La notifica nell'ultimo giorno

02 Luglio 2018 | di Marco Ligrani

Processo telematico

La Corte di Cassazione è tornata a occuparsi degli orari delle notifiche telematiche in ambito civile, stabilendo che l'invio della p.e.c. al di fuori degli orari previsti dall'articolo 147 del c.p.c., ossia dopo le 21, si intende perfezionato il giorno successivo. La questione non è di poco conto, ove la notifica avvenga l'ultimo giorno utile: per questa ragione, la Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso perché tardivo, in quanto notificato oltre il termine di legge, previsto a pena di decadenza. Occorre, a questo punto, domandarsi se il principio stabilito in ambito civile sia applicabile anche al rito tributario telematico, ove, infatti, la notifica del ricorso (e dell'appello) soggiace a una disciplina speciale. La questione, che da un punto di vista pratico riguarda solo l'ipotesi di notifica nell'ultimo giorno utile, consente di approfondire la natura della notifica tributaria telematica, rispetto alla corrispondente in ambito civile.

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Tassazione del trust a doppio binario?

26 Giugno 2018 | di Domenico Chindemi

Trust

La normativa sul trust prevede l'applicabilità dell'imposta sulle successioni e donazioni sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito "e sulla costituzione di vincoli di destinazione", alla luce del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, di cui al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, nel testo vigente alla data del 24 ottobre 2001, fatto "Salvo quanto previsto dai commi da 48 a 54".

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Disponibile la nuova edizione de "Le imposte sui redditi nel Testo Unico"

20 Giugno 2018 | di Maurizio Leo

Imposte dirette

Questa edizione del testo cade in un momento “particolare” della evoluzione della normativa tributaria. Un momento nel quale si possono valutare i primi effetti di incisive modifiche e cominciano a intravedersi ancor più rilevanti novità. Ma andiamo con ordine, provando a fare il punto di cosa è successo e di cosa sta per succedere. Partiamo, appunto, da ciò che è già accaduto.

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La CGUE "smentisce" l'Agenzia e afferma l'applicabilità dell'IVA ai trasporti internazionali di beni effettuati da subvettori

19 Giugno 2018 | di Mario Giannotta

CGUE

IVA comunitaria

Qualche mese fa, un'importante associazione di categoria dei trasporti ha pubblicato una circolare con la quale dava notizia ai consociati che la Corte europea si era pronunciata in merito all'applicabilità dell'IVA ai servizi di trasporto di beni destinati all'esportazione. La sentenza in parola ha stabilito che sono esenti da IVA i servizi di trasporto relativi a beni in esportazione solo ed esclusivamente se resi direttamente all'esportatore mittente o al destinatario di tali beni; mentre, quelli resi a favore di soggetti diversi (si pensi al caso dei subvettori), anche se facenti parte della medesima operazione di esportazione, devono essere assoggettati all'imposta.

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Interruzione del processo e costituzione in giudizio

12 Giugno 2018 | di Antonella Lucarelli

Estinzione del processo

L'Agenzia delle Entrate Riscossione è legittimata a proseguire un giudizio tributario avviato da una Società per azioni oramai estinta? Può costituirsi in tale giudizio tramite avvocati del libero foro oppure, deve ricorrere a funzionari interni o avvocatura dello Stato? Gli interrogativi sono piuttosto frequenti da quando Equitalia (Società per azioni) è stata soppressa e definitivamente sostituita dall'Agenzia delle Entrate Riscossione (Ente Pubblico). Per dare risposta ai diversi quesiti è necessario affrontare una questione processuale complessa, la cui esatta comprensione è imprescindibile per poter individuare il corretto iter processuale da seguire.

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Appello e onere di impugnazione specifica: breve commento sulla recente evoluzione giurisprudenziale

06 Giugno 2018 | di Salvatore Labruna

Cass. civ., sez. trib.

Giudizio di appello

In tema di contenzioso tributario, la riproposizione, a supporto dell’appello proposto dal contribuente, delle ragioni di impugnazione del provvedimento impositivo in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado assolve l’onere di impugnazione specifica imposto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 546/1992, atteso il carattere devolutivo pieno, nel processo tributario, dell’appello, mezzo quest’ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito.

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