Focus

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Il punto sull'imposta di sbarco

20 Aprile 2017 | di Marilena Masciadri

Imposte dirette

Con due ordinanze del medesimo tenore il Consiglio di Stato ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 3-bis, D.Lgs. n. 23/2011 in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. La disposizione – nella versione precedente alla sostituzione operata dall'art. 33, comma 1, L. n. 221/2015 – prevedeva che i Comuni con sede nelle isole minori o nel cui territorio insistono isole minori potessero istituire con regolamento, in alternativa all'imposta di soggiorno di cui al medesimo articolo, un'imposta di sbarco, fino ad un massimo di euro 1,50, da riscuotere unitamente al prezzo del biglietto da parte delle compagnie di navigazione che forniscono collegamenti marittimi di linea, responsabili d'imposta con diritto di rivalsa sui soggetti passivi. Con la sentenza in commento la Corte costituzionale ha ritenuto la questione inammissibile in quanto, in un settore, quale quello tributario, in cui il legislatore gode di ampia discrezionalità, l'intervento additivo invocato non costituiva una soluzione costituzionalmente obbligata.

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L'immediata esecuzione delle sentenze tributarie di rimborso

13 Aprile 2017 | di Francesco Pistolesi

Esecuzione della sentenza

Grazie al Decreto Ministeriale n. 22/2017 le sentenze di rimborso e in materia catastale sono immediatamente esecutive. Qualora la condanna ecceda 10 mila euro, il contribuente può chiedere l'immediata esecuzione e dare prova delle proprie condizioni di solvibilità, onde evitare che il Giudice subordini il rimborso alla prestazione di idonea garanzia. Trattasi di soluzione equilibrata e che realizza un equo contemperamento fra la legittima aspettativa del privato di conseguire il rimborso in base alla pronuncia non ancora definitiva e il comprensibile interesse del Fisco di recuperare quanto non dovesse risultare di spettanza del contribuente all'esito finale del processo. Parimenti ragionevole risulta la previsione del ricorso al solo giudizio di ottemperanza, più celere e meno oneroso di quello esecutivo, ove l'Amministrazione non dia seguito alla pronuncia di condanna. E sempre dell'ottemperanza potrà innovativamente fruire il contribuente che non veda eseguita la sentenza a sé favorevole e non ancora passata in giudicato.

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Contributo Unificato: nuove modalità di pagamento nel PTT tramite il nodo dei pagamenti - SPC (pagoPA)

07 Aprile 2017 | di Aurelio Parente

PEC

Con l'avvento del Processo Tributario Telematico la modalità di versamento del «contributo unificato tributario (CUT)» è stata aggiornata ai moderni metodi di pagamento e, da ultimo, con il d.d. 10 marzo 2017, è ora previsto anche la possibilità di utilizzare il Nodo dei Pagamenti “Pago PA”, un servizio che consente al ricorrente di fruire di modalità elettroniche di versamento secondo gli strumenti definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e accettati da tutti i soggetti aderenti (Prestatori di Servizi di Pagamento – PSP).

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Tassa automobilistica: contratto di leasing e problemi di soggettività passiva

05 Aprile 2017 | di Paolo Falchi

Bollo auto

Nella disciplina della tassa automobilistica, il cui presupposto era originariamente individuato nella proprietà di un veicolo, si è assistito all'estensione della soggettività passiva anche a quanti fossero, rispetto al menzionato bene mobile, “detentori qualificati” (quali, per quanto qui rileva, il locatario finanziario). Sennonché, tale evoluzione del sistema ha dato origine a dubbi ermeneutici, non essendo chiaro dalla risultante formulazione normativa se il legislatore avesse o meno inteso introdurre un regime di solidarietà ai fini del versamento del tributo tra proprietario ed utilizzatore del veicolo. Tale situazione di incertezza ha condotto all'emanazione di una legge di interpretazione autentica la quale, a breve distanza di tempo, è stata abrogata e sostituita da una nuova norma, di valore precettivo ma di analogo contenuto. La successione normativa, tuttavia, ha generato rilevanti questioni interpretative in merito alla disciplina da applicare per il periodo precedente all'abrogazione della legge interpretativa.

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Ne bis in idem contro le doppie sanzioni tributarie. Natura e soluzioni al test del giudice nazionale

29 Marzo 2017 | di Stefano Loconte, Daria Pastorizia

Sanzioni

La verifica della natura penale delle sanzioni formalmente amministrative e la conseguente chiusura dei procedimenti penali che abbiano originato una violazione del diritto di cui all'art. 4, prot. 7, CEDU, permetterebbe al giudice nazionale di sanare le ipotesi di lesione del principio del ne bis in idem sostanziale e procedurale. È quanto emerge dalle conclusioni depositate il 12 gennaio scorso dall'Avvocato generale nei procedimenti C-217/15 e C-350/15 in omaggio agli indirizzi ormai consolidati delle Alte Corti europee.

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La tassazione delle attività finanziarie: i regimi di imposizione fiscale

24 Marzo 2017 | di Pier Ivano Favella

Tassazione rendite finanziarie

I redditi derivanti da investimenti finanziari si caratterizzano per la loro liquidità che fanno sì che possano essere riallocati in territori diversi da quelli del percipiente. Il legislatore si è quindi più volte scontrato con esigenze di competitività fiscale e di equità sostanziale del sistema tributario. Il presente contributo ha quale obiettivo l'analisi della fiscalità finanziaria in capo agli investitori e la sua evoluzione nel tempo.

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Esposizione ragionata delle più significative pronunce della Cassazione in materia tributaria

20 Marzo 2017 | di Andrea A. Salemme

Giudizio di cassazione

Anche per il 2016 vale la considerazione che il tema del procedimento amministrativo occupa ampia parte della giurisprudenza di legittimità, spiccando come un leitmotive che apre la disamina con le applicazioni degli insegnamenti sull'utilizzabilità, sempre e comunque, di documenti pur irritualmente acquisiti dall'Amministrazione Finanziaria per concluderla con l'avvertita necessità della rimessione alla Corte di Giustizia dell'UE della questione relativa alla tenuta euro-unitaria della disciplina interna dell'iter doganale, non contemplante, pur con riferimento a tributi armonizzati, l'obbligatorietà di un momento di interlocuzione preventiva rispetto all'adozione dell'atto. Nel mezzo, eclatanti novità si registrano nei settori della tassazione degli aggregati societari e del trust autodichiarato, mentre l'autorevolezza delle Sezioni Unite offre contributi di chiarezza, certezza e semplificazione nelle macro-aree dell'IRAP e dell'IVA.

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Notifica via PEC degli atti di riscossione. Criticità

13 Marzo 2017 | di Domenico Chindemi, Lorenzo Vittorio Labruna

CTP Savona

PEC

La notifica tramite posta elettronica certificata (PEC) delle cartelle esattoriali di pagamento (con facoltà di opzione per Equitalia, rispetto alla tradizionale procedura codicistica) è stata introdotta in via sperimentale (in alcune regioni, segnatamente per le società di persone e di capitali) dall'art. 38, D.L. n. 78/2010, partendo da quelle notificande il 31 maggio 2010. Di seguito gli Autori esamineranno le criticità dell'istituto alla luce della recente pronuncia della Commissione Provinciale di Savona.

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Fatture materialmente false per evadere le imposte: effetti del tempestivo pagamento del debito tributario

10 Marzo 2017 | di Iacopo Santinelli

Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

Nel presente lavoro si esamina la condotta dell’imprenditore commerciale che falsifichi o crei ex novo fatture di acquisto apparentemente provenienti da imprese terze e, di conseguenza, le utilizzi indicando nella dichiarazione sui redditi o sul valore aggiunto elementi passivi fittizi al fine di evadere le imposte. La posizione assunta dalla Giurisprudenza in ordine all’individuazione della fattispecie tipica astrattamente commessa dall’agente a mezzo del compimento della condotta e le relative conseguenze dal punto di vista sanzionatorio e cautelare presentano profili di rilievo, al pari degli effetti derivanti dal tempestivo pagamento, da parte del reo, del debito tributario derivante dalla commissione del reato.

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L’interpello “anti abuso”

02 Marzo 2017 | di Francesco Pistolesi

Interpello

Il nuovo interpello “anti abuso” supera le principali carenze del previgente interpello “speciale” e, valorizzando il contraddittorio con il Fisco, consente al contribuente di fare chiarezza ed ottenere certezza. In particolare, nel redigere l’istanza, l’interessato dovrà chiarire la “sostanza economica” della fattispecie rappresentata, che potrà consistere anche in ragioni organizzative e gestionali e, come tali, prive di immediata proficuità.

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