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Indebite compensazioni fiscali: profili di responsabilità penale anche del professionista

10 Dicembre 2018 | di Wenda Biondo

Compensazioni

Sul versante penal-tributario, l'interesse dello Stato ad una tempestiva ed efficace riscossione delle imposte, dei contributi e degli altri crediti è stato assicurato dalla previsione del reato di indebita compensazione di cui all'art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000. Tuttavia, è innegabile come la tutela di tale bene giuridico sarebbe gravemente compromessa nel caso in cui il soggetto attivo del reato in esame venisse considerato, in maniera riduttiva, il solo contribuente. In tale contesto, la Corte di Cassazione è tornata recentemente sull'argomento e con la prima pronuncia del 18 gennaio 2018, n. 1999, successivamente ribadita nelle sentenze nn. 29870 del 3 luglio 2018 e 37094 del 1° agosto 2018, ha esteso il raggio d'azione del reato anche alle figure del debitore accollante e del professionista (nei confronti del quale è stato anche previsto un concorso “qualificato”).

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Processo tributario telematico. Tanti codici per un “processo” senza Codice

03 Dicembre 2018 | di Giuseppe Rivetti, Umberto Gatto

Processo telematico

L’accelerazione impressa dal legislatore, con il D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, alla telematizzazione del processo tributario impone una riflessione circa le corrispondenti prospettive e finalità. In proposito, risulta fondamentale la distinzione tra “processo” e “procedure” (assolte in forma telematica), poiché sebbene queste ultime agevolino l’operatività delle parti, non sono e non possono essere assimilabili a veri e propri interventi legislativi, idonei a incidere sul rito. In tale contesto l’assenza di rigorosità nella formulazione del testo legislativo, rischia di produrre la formazione di un rito parallelo (telematico) rispetto a quello tradizionale.

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Il principio di “inerenza qualitativa” ed il revirement della Suprema Corte

30 Novembre 2018 | di Francesco Licenziato, Stefania Brena

IRES

La Suprema Corte si è di recente più volte pronunciata in merito alla annosa quaestio del principio di inerenza, fondamentale per la determinazione in merito alla deducibilità dei costi ai fini delle imposte dirette e, seppur con differente accento, al fine della relativa detraibilità IVA. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 3 luglio 2017, n. 450 (depositata l’11 gennaio 2018) ha compiuto un deciso revirement rispetto al proprio precedente costante orientamento, riformulando lo stesso concetto di inerenza e, ancor prima, ridefinendone in maniera assolutamente innovativa il fondamento normativo. Come si approfondirà nel prosieguo del presente contributo, alla predetta Ordinanza n. 450/2018 sono seguite diverse altre pronunce che, con buona pace del ruolo nomofilattico della Suprema Corte, talvolta hanno integralmente fatto proprio il nuovo principio di inerenza (come si vedrà, “qualitativo”), altre volte invece totalmente rifiutando tale nuovo corso e rifacendosi ai precedenti orientamenti.

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La riforma della giustizia tributaria

28 Novembre 2018 | di Massimo Scuffi

Conciliazione giudiziale

Quali idee e progetti sono necessari per avviare una riforma praticabile, realistica, efficace della giustizia tributaria? Questo interrogativo continua ad essere fonte di proposte, studi, progetti, dibattiti coinvolgenti associazioni professionali, istituzioni politiche, imprese e semplici cittadini poiché è evidente che da un adeguato sistema di controllo giudiziario dipende la solidità economica di un paese per le garanzie che offre sul piano della certezza del diritto e l’immediatezza delle sue risposte.

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Le prove nel processo penale e tributario

21 Novembre 2018 | di Raffaele Di Ruberto

Sanzioni

Il tema che l'Autore affronta è costituito dalle prove nel processo penale e tributario. Il regime attuale prevede la separazione dei due sistemi processuali. Tale regime non è assoluto e conosce vari temperamenti, il più importante dei quali è costituito dalla c.d. circolazione della prova, ossia dal fatto che le informazioni raccolte in uno dei due sistemi processuali possono essere utilizzate nell'altro ed essere poste a fondamento delle decisioni che ivi si formano. E ciò in ragione della circostanza per cui gli atti che si formano in uno dei due sistemi processali e gli elementi di prova che essi veicolano assumono la veste di documenti, una volta esaminati sotto la lente prospettica di ognuno dei riti processuali. Di seguito la disamina dettagliata.

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La flat tax e le esperienze europee nella tassazione proporzionale

21 Novembre 2018 | di Stefano Marchese

IRPEF

L’aggettivo “flat”, in inglese, significa “piatto”, “uniforme”. Applicato all’imposta (la “tax”, appunto), si può tradurre, di primo acchito, come “tassazione proporzionale” ossia, tipicamente, come “aliquota unica di tassazione (proporzionale) del reddito”. L'Autore, nel contributo, esamina l'evoluzione storica di questa modalità di tassazione, offrendo una comparazione tra le politiche fiscali delle Nazioni che hanno adottato tale impostazione.

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Le semplificazioni per l’avvio della fatturazione elettronica

14 Novembre 2018 | di Saverio Capolupo

Autofattura

Con il D.L. n. 119/2008 sono state introdotte tre importanti novità. La prima interessa il sistema sanzionatorio essendo stato disposto che, per il primo semestre del periodo d'imposta 2019, le sanzioni relative agli obblighi di documentazione non si applicano qualora la fattura sia emessa con modalità elettroniche e tale adempimento sia assolto entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell'IVA. Qualora la data della fattura con coincida con quella della sua emissione, il documento dovrà recare anche la data di effettuazione. In via generale, poi, è stato ampliato il termine per l’emissione della fattura che potrà essere emessa entro i dieci giorni successivi alla data di effettuazione dell’operazione. È stato eliminato, infine, l’obbligo di numerare progressivamente le fatture di acquisti e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione, compresa l’auto fatturazione.

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Giustizia tributaria digitale: modifiche processuali a seguito del D.L. fiscale

08 Novembre 2018 | di Mario Cavallaro

Processo telematico

L'art. 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria), pubblicato nella G.U. n. 247 del 23 ottobre 2018, contiene specifiche disposizioni intitolate alla “Giustizia tributaria digitale”. Preliminarmente, va rilevato che con la disposizione in commento anche la giurisdizione tributaria, dopo quella civile e quella amministrativa, compie il passo decisivo dell'obbligatorietà del processo telematico.

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Riscossione dell'IVA dalla controparte commerciale quale presupposto per la configurazione del reato di omesso versamento

05 Novembre 2018 | di Federica Negro

Omessa dichiarazione

La giurisprudenza di legittimità ha ritenuto che la mancata riscossione dell'IVA dalla controparte commerciale rappresenti un presupposto necessario della volontà in capo al soggetto obbligato di non effettuare nei termini il versamento dovuto, escludendone la colpevolezza in caso di omesso versamento ex art. 10-ter D.Lgs. n. 74/2000. Tuttavia la recentissima sentenza della Suprema Corte (Cass. pen. Sez. III, 13 agosto 2018, n. 38595) ha indirettamente escluso tale principio indicando i confini entro i quali risulta applicabile la causa di non punibilità della forza maggiore. L'articolo propone, pertanto, un'analisi dell'elemento soggettivo e della sua sussistenza, anche alla luce della recente pronuncia e pone alcune considerazioni conclusive sulla natura appropriativa del reato in questione.

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La definizione agevolata delle controversie tributarie

29 Ottobre 2018 | di Saverio Capolupo

Art. 6, D.L. 23 ottobre 2018

Cartelle esattoriali

Come principio generale è possibile definire, a seguito di domanda del contribuente, le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l'Agenzia delle Entrate pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio. Il ruolo di “parte” va inteso in senso formale e, quindi, riferito alle sole ipotesi in cui l'Agenzia delle Entrate sia stata evocata in giudizio o, comunque, sia intervenuta. Sono interessate le controversie in cui il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro la data del 24 ottobre 2018 e per le quali alla data della presentazione della domanda il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva. Il contenzioso può essere definito versando un importo pari al valore della controversia costituito dall'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato.

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