Bussola

Voluntary disclosure

Sommario

Inquadramento | Finalità | Definizione | Ambito soggettivo | Ambito oggettivo | Annualità interessate | Cause ostative | Effetti penali | Effetti fiscali | Procedura | Voluntary Bis | | Riferimenti |

 

La voluntary disclosure rappresenta uno strumento attraverso il quale un soggetto/contribuente residente in Italia auto-denuncia la detenzione all’estero, in violazione delle norme sul “monitoraggio fiscale” di cui al Decreto Legge 167/1990, di disponibilità finanziarie e patrimoniali. La voluntary disclosure è disciplinata nella Legge n. 186 del 15 dicembre 2014, pubblicata in Gazzetta il 17.12.2014 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2015. I soggetti ammessi alla procedura sono tutti quelli che hanno commesso violazioni, sino al 30 settembre 2014, in tema di monitoraggio fiscale (mancata presentazione del quadro RW) e tutti i soggetti diversi da questi per sanare obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi, IRAP, IVA e sostituti d’imposta (cosiddetta voluntary nazionale o domestica). L’adesione alla procedura di collaborazione volontaria produce effetti di natura penale e fiscale. Sotto il profilo penale l’adesione determina la copertura relativamente ad alcuni reati quali ad esempio la dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti; la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici; la dichiarazione infedele e altri. Sotto il profilo fiscale invece, non prevede alcuno abbuono in termini di imposte ma deter...

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