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Statuto del contribuente

22 Dicembre 2015 |
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Sommario

Inquadramento | Fonti del diritto tributario | Aspetti generali | Efficacia delle norme | Informazione e conoscenza degli atti | Chiarezza e motivazione degli atti | Affidamento, buona fede ed errori del contribuente | Interpello del contribuente | Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali | Garante del contribuente | Disciplina dell'abuso del diritto o elusione fiscale | Il nuovo diritto di interpello | Le sentenze in materia | Riferimenti |

 

Il diritto tributario analizza e verifica la corretta applicazione di tutti i tributi, secondo quelle che sono le norme fondamentali, mentre il sistema delle foni del diritto rappresenta l’insieme di tutti gli atti od i fatti idonei a produrre norme giuridiche. La proliferazione della normativa in generale, ma soprattutto di quella fiscale tributaria, aveva reso indispensabile l’introduzione di uno strumento che potesse regolamentare i rapporti tra cittadini e Fisco. Approvato con la Legge n. 212/2000, lo “Statuto del Contribuente” detta le disposizioni in materia dei diritti dei contribuenti. All’articolo 1 il Legislatore attribuisce allo Statuto il rango di Legge Costituzionale in attuazione degli artt. 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, per cui le disposizioni del medesimo possono essere derogate o modificate solo espressamente e mai da Leggi speciali. A rafforzare ulteriormente ciò si cita la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 7080 del 14 aprile 2004, ha attribuito allo Statuto la natura di “Legge rafforzata” rilevato che i principi in esso contenuti sono esplicitazioni di norme costituzionali. La “ratio” dello Statuto è quella di determinare una serie di diritti e garanzie per il cittadino-contribuente tese a fornire al sistema tributario...

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