Bussola

Riscossione coattiva

19 Dicembre 2016 | ,

Sommario

Inquadramaneto | Deccorenza | Pignoramento | Procedura di vendita dei beni pignorati | Tutela del contribuente e dei terzi | Riscossione degli Enti Locali | Riferimenti |

 

La riscossione coattiva, disciplinata dagli artt. 45 e ss. del D.P.R. 29 Settembre 1973 n. 602 e successive modifiche, è quel procedimento attraverso il quale l’Amministrazione Finanziaria esige dal contribuente, per il tramite dell’Agente di Riscossione (ad es. Equitalia), il pagamento di un tributo al quale quest’ultimo non ha provveduto spontaneamente. Tale procedimento, può prendere avvio da: Accertamento esecutivo su Irpef, Ires, Irap, Iva (art. 29 D.L. 78/2010); Iscrizione a ruolo e notifica al contribuente della cartella di pagamento. L’agente di riscossione recupererà le somme dovute attraverso: Il pignoramento dei beni mobili o immobili, anche presso terzi, che saranno successivamente venduti; L’espropriazione dei crediti; Il pignoramento dello stipendio.   Il debitore, i coniugi, i parenti entro il terzo grado o i terzi interessati, che vantano un diritto sui beni oggetto di riscossione, possono proporre opposizione davanti: Alla Commissione tributaria nel caso di ipoteca sugli immobili o fermo amministrativo, sempre che la riscossione sia legata a tributi di sua competenza (ai sensi dell’art. 19 D.Lgs. 546/1992); Al giudice ordinario i tutti gli altri casi.   

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