Bussola

Interpello

31 Marzo 2017 |

Sommario

Il novellato quadro legislativo | Inquadramento | Soggetti legittimati alla presentazione dell’istanza | Contenuto e integrazione delle istanze | Inammissibilità delle istanze | Modalità di presentazione | I tempi di risposta e gli effetti | Interpello ordinario | Interpello probatorio | Interpello anti-abuso | Interpello disapplicativo | L'interpello in dichiarazione e sistema sanzionatorio | Il ruling internazionale | L’interpello sui nuovi investimenti | L’interpello preventivo del regime di adempimento collaborativo | Fac-simile interpello | Quadro riepilogativo | Riferimenti |

 

L’istanza di interpello concerne “l’interpretazione di una disposizione normativa di natura tributaria” (art. 1, co. 1, D.M. 26 aprile 2001, n. 209) e, attraverso l’istanza, il contribuente, prima di porre in essere il comportamento giuridicamente rilevante o di dare attuazione alla norma oggetto del quesito, può ottenere il parere dell’Amministrazione finanziaria in ordine alla interpretazione di una norma tributaria obiettivamente incerta rispetto ad un caso concreto e personale riferibile all’istante.   In attuazione dell’art. 6 della Delega fiscale (L. n. 23/2014), l’istituto dell’interpello è stato completamente revisionato al fine di consentire: - Maggiore omogeneità, anche ai fini della tutela giurisdizionale; - Maggiore tempestività nella redazione delle risposte: per l’interpello ordinario i tempi di risposta diventano 90, e più in generale è stata data certezza ai tempi di risposta (120 giorni per gli altri istituti), anche attraverso l’istituzione del silenzio-assenso.   Il decreto legislativo n. 156/2015 (cd. Decreto interpelli), di conseguenza, fornisce una disciplina comune a tutti gli interpelli contenuti nel nuovo art. 11 dello Statuto dei diritti del Contribuente e ne riduce il numero, raggruppandoli in quattro macro-categorie: - L’interpello ordinario; - L’in...

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