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Giudizio di rinvio

Sommario

Inquadramento | Premessa | Il giudizio di rinvio in ambito tributario | Svolgimento del processo: modalità e termini | Riassunzione del giudizio | Il carattere "chiuso" del giudizio di rinvio | Il vincolo del principio di diritto | Rinvio "proprio" e "improprio" | Gli effetti dell'omessa riassunzione del giudizio. La definitività dell'atto impugnato | La rilevanza del giudicato c.d. "interno" e "implicito" | Riscossione del tributo in caso di rinvio | Riferimenti |

 

Il giudizio di rinvio costituisce la fase “rescissoria”, in cui si esamina il merito della causa, del precedente giudizio di Cassazione, che ha annullato la sentenza impugnata (fase “rescindente”). In ambito tributario, il processo di rinvio è disciplinato dall’art. 63 D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546. La parte interessata deve riassumere il giudizio entro il termine perentorio di un anno (nello schema di decreto legislativo recante “misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario”, approvato in via definitiva dal Governo il 22 settembre 2015, il novellato comma 1 dell’art. 63 del D. Lgs. n. 546/92 prevede, a partire dal primo gennaio 2016, un termine ridotto di sei mesi, per la riassunzione del giudizio) dalla pubblicazione della sentenza di cassazione con rinvio, nei confronti di tutte le altre parti personalmente, e nelle forme previste per il procedimento davanti alla Commissione tributaria a cui il processo è rinviato. Le parti conservano la stessa posizione processuale che avevano nel procedimento in cui è stata pronunciata la sentenza cassata e non possono formulare richieste diverse da quelle espresse in tale procedimento, salvo gli adeguamenti imposti dalla pronuncia del giudice di legittimità.
Il giudizio di rinvio, pertant...

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