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Giudizio di revocazione

01 Dicembre 2015 |
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Sommario

Inquadramento | Revocazione ordinaria e revocazione straordinaria | Revocazione delle sentenze della Commissione Tributaria Provinciale | Revocazione delle sentenze dalla Commissione Tributaria Regionale | Ricorso e svolgimento del processo | Revocazione delle sentenze pronunciate dalla Corte di Cassazione | Mezzi di impugnazione | Le novità introdotte dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156 | Riferimenti |

 

L’istituto della revocazione, nell’ambito del processo tributario, trova la sua declinazione all’interno dell’art. 64 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, ai sensi del quale: “Contro le sentenze delle commissioni tributarie che involgono accertamenti di fatto e che sul punto non sono ulteriormente impugnabili o non sono state impugnate è ammessa la revocazione ai sensi dell'art. 395 del codice di procedura civile”.   Come emerge dal tenore letterale della normativa in rassegna, la revocazione si propone come un mezzo di impugnazione sussidiario rispetto ad altre forme previste dall’ordinamento (e.g., l’appello), nonché come un rimedio eccezionale che consente, nei casi previsti, di valorizzare profili di fatto rispetto a sentenze che, secondo le regole ordinarie, non sarebbero più impugnabili per valutazioni di merito ovvero in conseguenza alla formazione di un giudicato sulla controversia.  La funzione della revocazione è quindi quella di introdurre un ulteriore grado di giudizio diretto ad eliminare e sostituire la sentenza impugnata (considerata “ingiusta” e non già “illegittima”) con un'altra di pari grado che, però, possa definirsi “giusta” e basata su una corretta ricostruzione degli elementi di fatto della vicenda processuale (ex plurimis RUSSO P., Manuale di diritto tr...

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