Bussola

Famiglia

Sommario

Inquadramento | La causa dei negozi patrimoniali attuati nell’ambito dei procedimenti di separazione e divorzio | I presupposti per poter beneficiare del regime fiscale agevolato in caso di trasferimenti patrimoniali nell’ambito della procedura di separazione o divorzio. Orientamenti a confronto | La natura giuridica degli accordi patrimoniali attuati nell’ambito dei procedimenti di separazione e divorzio | Gli atti oggetto di esenzione. casistica. | La tassazione dell’assegno di mantenimento versato al coniuge. Lo specifico caso dell’una tantum divorzile corrisposta con pagamenti rateizzati. | I tributi e gli atti interessati dall’esenzione fiscale | Riferimenti |

 

  Quando i coniugi maturano la decisione di voler addivenire alla separazione o al divorzio, una delle problematiche principali da affrontare riguarda la regolamentazione dei loro rapporti patrimoniali nell’ambito della crisi matrimoniale (proprietà della casa coniugale, pagamento delle rate del mutuo, regolamentazione dei beni immobili acquistati in regime di comunione legale durante la convivenza) e dunque del regime fiscale che ne consegue. Tradizionalmente gli accordi “negoziali” in materia familiare, erano ritenuti del tutto estranei alla materia e alla logica contrattuale, affermandosi che si perseguiva un interesse della famiglia trascendente quello delle parti, e l’elemento patrimoniale, ancorché presente, era strettamente collegato e subordinato a quello personale. Oggi, si ammette sempre più frequentemente un’ampia autonomia negoziale, e la logica contrattuale, seppur con qualche cautela, là dove essa non contrasti con l’esigenza di protezione dei minori o comunque dei soggetti più deboli, si afferma con maggior convinzione.   Pertanto, nell’ambito delle condizioni che le parti pattuiscono in sede di separazione o di divorzio, sia consensuali o congiunti o originariamente giudiziali o contenziosi, possono ritenersi ammissibili trasferimenti patrimoniali in favore del...

Leggi dopo