Bussola

Enti no profit

Sommario

Inquadramento | Analisi delle categorie di organizzazioni collettive | Attività commerciale dell’ente | Vantaggi fiscali degli enti no profit | Riferimenti |

 

Con la terminologia “no profit” si intende riferirsi alle organizzazioni ed enti senza fini di lucro istituiti con finalità sociali. Il settore no profit, meglio conosciuto come “terzo settore”, inizialmente non oggetto di disciplina legislativa se non a carattere marginale con la legge quadro sul volontariato n. 266 del 11 agosto 1991 e la legge sulle cooperative sociali n. 381 del 8 novembre 1991, è stato solo di recente ripetutamente articolato in una serie di norme che, seppur non di carattere unitario, hanno introdotto le linee guida che devono essere rispettate dalle organizzazioni od enti che decidono di impegnarsi negli scopi sociali per i quali sono stati appositamente costituiti. Uno dei passi più importanti che ha dato un risvolto sia in termini di definizione che in termini di trattamento fiscale da riservare a questo tipo di organizzazioni è quello in riferimento alle disposizioni contenute nella legge di collegamento alla finanziaria del 1997 (L. 662/1996).. Il settore del no profit si contrappone quindi allo stato ed alle imprese ed è costituito da organizzazioni collettive, come, per esempio: associazioni; fondazioni; comitati; enti pubblici; società cooperative. aventi tutte le seguenti caratteristiche: perseguimento di finalità sociali e di pubblica utilità; ...

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