Bussola

Accertamento analitico

24 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Introduzione | Accertamento analitico | Accertamento contabile | Attività ispettiva | Poteri dell’ufficio finanziario | Differenze | Riferimenti |

 

    La questione dei metodi dell’accertamento è assai rilevante ai fini della disciplina sul reddito, come si evince dall’art. 42 del d.P.R. n. 600/1973; con il termine “metodi” si intende il percorso logico-ricostruttivo della fattispecie di evasione che l’Amministrazione finanziaria deve seguire per rettificare la dichiarazione presentata dal contribuente, ovvero per ricostruire il contenuto della dichiarazione che il contribuente avrebbe dovuto presentare ma non ha, nel caso specifico, presentato. Esistono diverse forme di accertamento, che non necessariamente devono alternarsi, nel senso che l’Agenzia delle Entrate può discrezionalmente orientarsi verso quello che preferisce, a condizione che sussistano i presupposti per farlo. Caratteristica importante dell’accertamento analitico è che può presentare anche il nome “contabile”, differenziandosi dall’extracontabile, nel quale esso non smentisce la contabilità nel suo complesso, ma la corregge in alcuni aspetti, individuando specifici ricavi ovvero compensi in tutto o in parte non dichiarati, ovvero costi non documentati, fittizi, non inerenti etc.; trova quindi piena compatibilità tra accertamento analitico e accertamento presuntivo, in cui anche per quello analitico, vengono utilizzate presunzioni, riferite però a specific...

Leggi dopo