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Ritenute operate ma non versate: le Sezioni Unite affermano la responsabilità del solo sostituto

 

Nelle fattispecie in cui il sostituto ometta di versare somme per le quali ha tuttavia operato le ritenute d'acconto, il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione. Il principio di diritto è stato esplicitato dalle SS.UU. nella sentenza n. 10378 del 12 aprile 2019.

 

Con questo intervento, di fatto, la Cassazione precisa sul perimetro della responsabilità solidale prevista dall'art. 35 D.P.R. n. 602/1973: essa è espressamente condizionata alla circostanza che non siano state effettuate le ritenute. Si esclude quindi che, al di fuori dell'ipotesi di inadempimento del sostituto, il sostituito possa essere tenuto al pagamento dell'acconto d'imposta (venendosi così a confermare l'assunto che l'autonoma obbligazione di versamento dell'acconto è stata posta unicamente a carico del sostituto).

 

Importante evidenziare come la soluzione giurisprudenziale prospettata (Cass. civ. nn. 12076/2016, 9933/2015, 14033/2006) fosse stata tradizionalmente fondata sul presupposto che l'obbligazione del versamento dell'acconto fosse unica, in applicazione dell'art. 1294 c.c., sia per il sostituto che per il sostituito. Con l'intervento in oggetto, la Suprema Corte ha quindi delineato un distinguo tra sostituzione e solidarietà nell'imposta.

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