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Rassegna di giurisprudenza di legittimità - marzo 2018

 

CONTRIBUTI CONSORTILI - GIURISDIZIONE E COMPETENZA

Cass. civ., SS.UU., 7 marzo 2018, n. 5399

Vi sono contributi obbligatoriamente dovuti dai proprietari dei fondi ricompresi nel perimetro consortile e contributi dovuti da coloro che pur non avendo alcuna proprietà nell'anzidetto perimetro utilizzano ugualmente i canali consortili come recapiti dei propri scarichi provenienti da insediamenti abitativi od industriali esterni. Le controversie sui primi vanno ricondotte alla giurisdizione delle commissioni tributarie, mentre i secondi sono devolute alla cognizione del giudice ordinario, data la "prevalenza della natura negoziale".

 

IMPOSTE INDIRETTE - IVA

Cass. civ., sez. VI-T, 9 marzo 2018, n. 5721

In tema di IVA, ai sensi dell'art. 3, comma 1, del d.P.R. n. 633/1972, l'imponibilità delle prestazioni di sevizi presuppone la configurabilità di un rapporto giuridico da cui scaturiscano attribuzioni patrimoniali e la reciprocità delle stesse, in ragione della sussistenza di un nesso diretto tra il servizio fornito al destinatario ed il compenso da costui ricevuto. (La S.C., in applicazione del principio, ha annullato la decisione impugnata, escludendo l'imponibilità dei cd.''premi impegnativa'', stante l'assenza di una correlata obbligazione sinallagmatica a carico dell'altra parte, per la corresponsione degli stessi in virtù dell'importo complessivo annuo del fatturato dell'investimento pubblicitario).

 

TRIBUTI - IMPOSTA DI REGISTRO

Cass. civ., sez. trib., 9 marzo 2018, n. 5748

La novella introdotta dalla L. n. 205/2017, non avendo portata interpretativa, ma innovativa, non esplica effetto retroattivo e, conseguentemente, gli atti ai quali è correlato l’esercizio della potestà impositiva, antecedenti alla data di sua entrata in vigore (1° gennaio 2018), continuano ad essere assoggettati ad imposta di registro secondo la disciplina risultante dalla previgente formulazione dell’art. 20 d.P.R. n. 131/1986.

 

INVERSIONE CONTABILE - IVA

Cass. civ., sez. trib., 21 marzo 2018 , n. 7012

Secondo i principi consolidati dalla Corte di Giustizia, l'Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell'IVA all'importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all'art. 50-bis, comma 4, lett. b) D.L. n. 331/1993, convertito, con modificazioni, nella L. n. 427/1993, qualora costui abbia già provveduto all'adempimento, sia pur tardivo, dell'obbligazione tributaria nell'ambito del meccanismo dell'inversione contabile mediante un'autofatturazione ed una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite, atteso che la violazione del sistema del versamento dell'IVA, realizzata dall'importatore per effetto dell'immissione solo virtuale della merce nel deposito, ha natura formale e non può mettere, pertanto, in discussione il suo diritto alla detrazione.

 

ICI - DETRAZIONE PRIMA CASA

Cass. civ., sez. VI-T, 23 marzo 2018, n. 7328

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), ai fini della spettanza della detrazione prevista per le abitazioni principali (per tale intendendosi, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica), dall’art. 8 del D.Lgs. n. 504/1992 (come modificato dall’art. 1, comma 173, lett.b) della Legge n. 296 del 2006) occorre che il contribuente provi che l’abitazione costituisce dimora abituale non solo propria, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione ove tale requisito sia riscontrabile solo per il medesimo.

 

INTERCETTAZIONI - MISURE CAUTELARI

Cass. pen., sez. III, 26 marzo 2016, n. 14007

Le intercettazioni aventi ad oggetto i consigli di illecita "ottimizzazione fiscale" resi dal commercialista al cliente indagato per reati di natura tributaria ben possono essere utilizzate a fini probatori nel procedimento a carico di quest'ultimo.

 

COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI - AVVISO DI ACCERTAMENTO

Cass. civ., sez. trib., 28 marzo 2018, n. 7638

La notifica dell'atto impositivo eseguita dall'ufficio finanziario nelle mani di persona vicina di casa, in luogo del soggetto destinatario dell'atto, è valida. Quest'ultimo, se intende contestare la notifica, deve fornire la prova contraria ed, in particolare, l'inesistenza di alcun rapporto con il consegnatario dell'atto ossia l'occasionalità della presenza dello stesso.

 

DATI OMI - AVVISO DI ACCERTAMENTO

Cass. civ., sez. VI-T, 28 marzo 2018, n. 7618

I dati dell'OMI sono pubblici e facilmente consultabili presso l'Agenzia del territorio; si tratta, pertanto, di dati la cui mancata allegazione all'avviso di accertamento non si pone, per ciò soltanto, in contrasto con le norme richiamate da parte ricorrente, trattandosi di risultanze pubbliche, liberamente e gratuitamente attingibili dai contribuenti, ai quali è stato consentito di contestarle attraverso l'impugnazione degli atti impositivi che le hanno recepite.

 

SANZIONI - REGISTRAZIONE ATTO

Cass. civ., sez. VI-T, 28 marzo 2018, n. 7608

La portata generale della sanzione prevista dall'art. 13 D.Lgs. 471/1997 e la sua applicabilità all'omesso o ritardato versamento di qualunque tributo (e quindi anche in tema di imposta di registro), risulta dal fatto che il D.lgs. cui la norma appartiene, si riferisce indiscriminatamente alle sanzioni amministrative in materia di riscossione (a prescindere dalla specifica natura del tributo) e che la formulazione del comma 3 della disposizione in rassegna contempla espressamente l'estensione della sanzione pecuniaria del 30% dell'importo non versato ad "ogni ipotesi di mancato pagamento del tributo o di una frazione nel termine previsto", quindi, va riferito anche al tardivo pagamento dell'imposta di registro.

 

 

 

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