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Procedura di voluntary perfezionata: viene meno la confiscabilità delle somme

13 Marzo 2019 |

Cass. pen. 12 marzo 2019, n. 10801

Voluntary disclosure

 

La Cassazione Penale interviene sugli effetti della disciplina della voluntary disclosure. Perfezionata la procedura e pagate le relative imposte, la causa di non punibilità fa venir meno, in capo alle somme, la natura di profitto di reato. E, al contempo, la confiscabilità di dette somme. Così la Suprema Corte - sentenza n. 10801/2019 - nel giudicare su una fattispecie collegata all'utilizzazione di fatture emesse per operazioni inesistenti indicate nelle dichiarazioni annuali.

 

Rispetto all'incidenza della collaborazione volontaria sull'operatività delle misure cautelari, l'art. 5 quinquies della l. n. 167/1990 (introdotto dalla l. n. 186/2014) ha espressamente previsto nei confronti del soggetto che ha esperito la procedura nei termini previsti (secondo previsione di legge, il 30/09/2015, poi prorogato al 30/11/2015 e al 31/12/2015 per le integrazioni di istanze già presentate) l'esclusione della punibilità per i delitti di cui agli artt. 2, 3, 4, 5, 10 bis e 10 ter del D.Lgs n. 74/2000.

Legittimo, in conclusione, il dissequestro delle somme assoggettare a confisca disposto dal Tribunale.

 

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