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Locazioni brevi, bocciato dal TAR Lazio il ricorso Airbnb contro la cedolare secca

 

Il ricorso esaminato dal TAR Lazio concerne il ricorso avverso il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 12 luglio 2017 che ha dato attuazione al regime fiscale introdotto per le locazioni brevi dall’art. 4, commi 4, 5 e 5-bis, D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96).

 

La normativa ha previsto l’obbligo per società come Airbnb, che gestiscono portali telematici preordinati a mettere in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, di operare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento, da versare poi al Fisco. Inoltre, chi svolge attività di intermediazione immobiliare o gestisce portali telematici, se residente in Italia o ivi avente una stabile organizzazione, deve operare come sostituto d’imposta. Nel caso in cui il medesimo soggetto non risieda in Italia e sia riconosciuto privo di una stabile organizzazione, lo stesso è tenuto a nominare un rappresentante fiscale per adempiere agli obblighi in qualità non già di sostituto d’imposta, quanto di responsabile d’imposta.

Il soggetto che gestisce il portale telematico è tenuto a raccogliere e trasmettere all’Agenzia delle entrate tutti i dati relativi ai contratti di locazione breve conclusi per il loro tramite.

 

Richiamata anche la circolare 24/E del 12 ottobre 2017, a confermare l'effetto della disciplina anche su Airbnb, il ricorso viene respinto. La disciplina sopra descritta si applica a tutti gli intermediari, sia che essi si avvalgano di mezzi elettronici sia che operino in modo tradizionale. I destinatari dei contestati obblighi informativi e di ritenuta alla fonte della cedolare secca sono infatti “soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare”.

 

 

 

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