News

IVA indetraibile e definizione agevolata: possibile il rimborso a favore del cedente

 

L'Agenzia delle Entrate, con le risposte n. 128/2019 e 129/2019, analizza due casistiche, analoghe, riguardanti cessioni di beni e di crediti commerciali intercorse tra due società.

Dal PVC risultava una qualificazione delle cessioni come un unico trasferimento di ramo d’azienda: benché le due società avessero applicato l’IVA, l'assoggettamento era ad imposta proporzionale di registro.

 

Il Fisco ha chiarito che, con la definizione agevolata ex art. 6 del D.L. n. 119 del 2018 della controversia avente ad oggetto l'avviso di accertamento per il recupero dell'IVA indetraibile in capo alla cessionaria, il procedimento può considerarsi concluso in via definitiva al momento del passaggio in giudicato della pronuncia giurisdizionale che dichiara l’estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere a seguito della definizione agevolata; conseguentemente il cedente è legittimato a presentare domanda di restituzione (come da art. 30-ter D.P.R. n. 633/1972) entro il termine di due anni dall'avvenuta restituzione al cessionario dell'importo pagato a titolo di rivalsa.

 

Rispetto al quantum, il cedente può presentare domanda per un importo pari a quanto restituito al cessionario, che non può essere superiore a quanto effettivamente pagato - con il codice tributo PF30 (IVA e relativi interessi - Definizione controverse tributarie - articolo 6 DL n. 119/2018) di cui alla risoluzione n. 29/E del 21 febbraio 2019 - dal cessionario per la definizione.

Leggi dopo

Le Bussole correlate >