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Fatti già documentati e noti al Comune, non va richiesta la prova al contribuente

 

In virtù del princìpio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente, a quest'ultimo non può essere chiesta la prova di fatti già documentalmente noti al Comune (quali, ad esempio, le risultanze anagrafiche comprovanti la residenza).

 

Non possano essere richiesti, in via generale, documenti e informazioni già in possesso dell'Amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente (art. 6 comma 4 L. 212/2000), con la conseguenza che il Comune non può imporre ai contribuenti un obbligo di comunicazione - imposto dal regolamento di Roma capitale - relativo al possesso dei requisiti per la fruizione dell'agevolazione ICI laddove siano già noti all'Ufficio.

 

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