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Definizione liti pendenti, ecco il modello di domanda

 

L’Agenzia delle Entrate, in attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 6 del Decreto Legge n. 119/2018, ha approvato il modello di domanda per la definizione agevolata delle controversie tributarie, che hanno ad oggetto atti impositivi, in cui è parte l’Agenzia stessa.

Lo ricorda il Portale della Giustizia Tributaria con un comunicato del 7 marzo.

 

L'atto contiene, tra l’altro, le modalità di presentazione della domanda che deve essere inoltrata entro il 31 maggio 2019. Quest’ultima deve essere trasmessa in via telematica secondo le modalità riportate nel paragrafo 4 del provvedimento in parola. Il soggetto che voglia definire la lite può presentare domanda per ciascuna controversia pendente in ogni stato e grado del giudizio presso le Commissioni tributarie, in Cassazione e anche a seguito di rinvio.

Il pagamento dell’importo da versare per la definizione della lite deve avvenire in un’unica soluzione quando l’importo non supera i 1.000 €. Per gli importi superiori, è esperibile il pagamento rateale, in un numero massimo di venti rate trimestrali nei termini previsti dall’art. 6 sopra menzionato.

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