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Chiarimenti nell’ambito dell’attività di accertamento: l'Agenzia precisa su due fattispecie

 

Nell’ambito delle attività di controllo, sono emerse alcune problematiche operative in merito a due fattispecie per le quali si forniscono, nella Circolare n. 4/E del 21 marzo 2019, utili chiarimenti.

 

La prima fattispecie attiene alla possibilità di scomputo delle perdite pregresse ad integrale abbattimento del maggior imponibile accertato, anziché nel limite dell’ottanta per cento ordinariamente previsto ex art. 84 TUIR

Il documenti ha focalizzato l’attenzione sullo scomputo dell’eccedenza in accertamento, evidenziando come, nell’ambito dell’accertamento con adesione, sia necessario «considerare l’ottica di ripristino della situazione che si sarebbe realizzata qualora il contribuente avesse dichiarato sin da subito il proprio imponibile nella misura corretta, in conformità alla ratio sottesa alla disciplina dello scomputo delle perdite in accertamento». Le perdite pregresse richieste con il modello IPEC o con il modello IPEA, possono essere utilizzate anche ad integrale abbattimento del maggior imponibile accertato, pur nel limite dell’ottanta per cento dell’imponibile che il contribuente avrebbe dovuto complessivamente dichiarare.

 

La seconda fattispecie attiene alla possibilità di rideterminare il credito per le imposte pagate all’estero da utilizzare in detrazione dalla maggiore imposta accertata. Si tratta dell’ipotesi in cui, ai sensi del comma 6 dell’art. 165 del TUIR, l’imposta estera pagata a titolo definitivo su redditi prodotti nello stesso Stato estero sia eccedente la quota di imposta italiana relativa ai medesimi redditi esteri, non sia stata utilizzata in relazione allo stesso reddito estero negli esercizi precedenti fino all’ottavo e sia stata riportata a nuovo fino all’ottavo esercizio successivo.

La circolare in oggetto precisa che la detrazione del credito per le imposte pagate all’estero, riportata a nuovo fino all’ottavo esercizio successivo ai sensi del comma sopra richiamato, ove ancora disponibile, possa essere riconosciuta in detrazione dalla maggiore imposta definita, su richiesta del contribuente in sede di contraddittorio nell’ambito del procedimento di adesione.

 

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