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Cessione d’azienda: tassabile il corrispettivo costituito con rendita vitalizia

08 Agosto 2019 |

Cass. 1 agosto 2019 n. 20746

Plusvalenze

 

Per le imposte sui redditi, si configura una plusvalenza tassabile anche in caso di cessione d’azienda con costituzione di rendita vitalizia (art. 1872 c.c.) a favore del cedente, posto che:

 

- possiede un valore economico agevolmente accertabile;

 

- non può essere d’ostacolo il rischio di doppia imposizione, essendo la rendita vitalizia assimilabile fiscalmente al reddito da lavoro dipendente (inter alia Cass. 8 marzo 2013 n. 5886Cass. 11 maggio 2007 n. 10801).

 

La circostanza che il prezzo realizzato, corrispettivo della cessione d'azienda, sia convenuto nella forma della rendita vitalizia non comporta che il presupposto dell’imposizione della plusvalenza tassata divenga la periodica percezione della stessa rendita, piuttosto che la realizzazione della plusvalenza al momento della conclusione del contratto di alienazione.

 

Ciò rileva anche ai fini dell’imputazione per competenza della plusvalenza, per la quale occorre considerare il momento di stipulazione del relativo contratto (art. 75 DPR 917/86), sia per la natura intrinsecamente onerosa dell'atto traslativo sia per la determinabilità del valore della rendita sulla base delle tabelle di capitalizzazione risultanti dalla normativa fiscale (Cass. 11 maggio 2007 n. 10801).

 

Questo quanto ribadito dalla Corte di Cassazione (Cass. 1° agosto 2019 n. 20746).

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