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Tassa automobilistica: contratto di leasing e problemi di soggettività passiva

Sommario

L'evoluzione normativa | La (residua) questione interpretativa | Conclusioni |

 

Nella disciplina della tassa automobilistica, il cui presupposto era originariamente individuato nella proprietà di un veicolo, si è assistito all'estensione della soggettività passiva anche a quanti fossero, rispetto al menzionato bene mobile, “detentori qualificati” (quali, per quanto qui rileva, il locatario finanziario). Sennonché, tale evoluzione del sistema ha dato origine a dubbi ermeneutici, non essendo chiaro dalla risultante formulazione normativa se il legislatore avesse o meno inteso introdurre un regime di solidarietà ai fini del versamento del tributo tra proprietario ed utilizzatore del veicolo. Tale situazione di incertezza ha condotto all'emanazione di una legge di interpretazione autentica la quale, a breve distanza di tempo, è stata abrogata e sostituita da una nuova norma, di valore precettivo ma di analogo contenuto. La successione normativa, tuttavia, ha generato rilevanti questioni interpretative in merito alla disciplina da applicare per il periodo precedente all'abrogazione della legge interpretativa.

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