Focus

Regole per l’accatastamento in categoria E, esente da IMU, dei depositi portuali di proprietà di soggetti privati

Sommario

La stretta funzionalità dei depositi portuali, detenuti dai concessionari demaniali privati, alle operazioni portuali e il loro classamento catastale | Il classamento nella categoria catastale E, esente da IMU, anche in presenza di soggetto concessionario privato | La posizione della prassi ministeriale | L’intervento del legislatore con la Stabilità per l’anno 2018 | In conclusione. L’ineccepibile sentenza dei giudici di Ravenna |

 

L’articolo, nel commentare la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Ravenna 20.09.2018 (dep. 11.03.2019), n. 65/19, focalizza l’attenzione sulla natura e sulle caratteristiche dei beni utilizzati dagli operatori portuali e su come gli stessi debbano essere censiti in catasto. L’analisi si concentra, in particolare, sui depositi portuali posseduti da soggetti privati concessionari e sul loro classamento in categoria catastale E, esente da imposizione locale (IMU) - ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera b), del D.Lgs n. 504 del 1992 - qualora gli stessi vengano ritenuti strettamente funzionali alle operazioni portuali.

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