Focus

Profili critici della recente riforma della riscossione

Sommario

La nozione di lieve inadempimento | Le novità in materia di autotutela a confronto con la giurisprudenza della Cassazione | La notifica a mezzo p.e.c. nei confronti di imprese e professionisti e l’ipotesi della “irreperibilità relativa” | In conclusione |

 

La riforma della riscossione introdotta, di recente, dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 159, presenta, quale tratto distintivo, la maggiore apertura concessa dal legislatore verso forme di maggiore facilitazione nei pagamenti fiscali; si pensi all’aumento del numero delle rate concedibili a seguito di avvisi bonari ovvero in presenza di atti di adesione, all’introduzione della fattispecie del lieve inadempimento sia nel quantum che nella durata ovvero, ancora, al riconoscimento del beneficio della riduzione delle sanzioni anche in caso di autotutela parziale. Il decreto, tuttavia, interviene anche su aspetti apparentemente non collegati, in modo diretto, alla materia della riscossione e che presentano profili di sicuro interesse, anche nell’ottica contenziosa: si pensi alla non impugnabilità del diniego parziale di autotutela, ovvero all’utilizzo esclusivo della modalità di notifica a mezzo posta elettronica certificata, a decorrere dal 1 giugno 2016, per le cartelle di pagamento emesse nei confronti delle imprese e dei professionisti.

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