Focus

Omessa dichiarazione: i riflessi della ristretta base partecipativa sul termine di accertamento in capo al socio

Sommario

L'ipotesi della omessa dichiarazione in caso di società a ristretta base partecipativa | Il presupposto dell'omessa dichiarazione | L'utilizzo del maggior termine accertativo presuppone la certezza dell'omissione | In conclusione |

 

L'ipotesi della omessa presentazione della dichiarazione consente all'A.F. di usufruire di un maggior termine per la notifica dell'accertamento, in ragione della maggiore difficoltà a reperire i dati necessari per rivalutare la posizione reddituale del contribuente. Tale maggior termine coincide ancora con il quinto anno dalla ipotetica scadenza di presentazione della dichiarazione, in attesa che, a decorrere dall'anno d'imposta 2016, si passi a sette anni, a seguito della modifica apportata dalla Legge n. 208/2015. In questo contesto, la fattispecie delle società a ristretta base partecipativa e dei soci costituisce una ipotesi particolare, atteso che, in molti casi, l'unico reddito personale del quale sarebbe stata omessa la dichiarazione è rappresentato proprio dalla quota parte di quello presunto in capo alla società; la cui esistenza, tuttavia, non è certa, ma subordinata all'accertamento definitivo dell'utile societario. L'approfondimento mira, dunque, a valutare le criticità della fattispecie, avuto particolare riguardo all'eventualità che il ricorso a tale termine più ampio possa formare oggetto di contestazione in modo autonomo, in sede di impugnazione dell'atto personale.

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