Focus

La prescrizione quinquennale delle cartelle esattoriali

06 Febbraio 2017 | ,

Cass. civ.,

Cartelle esattoriali

Sommario

La vicenda processuale e la decisione delle Sezioni Unite | Prescrizione ordinaria, prescrizione breve e i termini di prescrizione tributaria | La prescrizione dei tributi | La prescrizione dei contributi di bonifica |

 

I giudici della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la recente sentenza n. 23397 del 17 novembre 2016, offrono una nuova occasione di riflessione in ordine alla complessa tematica del termine prescrizionale da applicare in ambito tributario. La Corte di Cassazione, riconfermando, in parte, il precedente orientamento precisa l'inapplicabilità della disposizione di cui all'art. 2946 c.c. all'ingiunzione fiscale per assenza di giudicato, statuendo che la mancata impugnazione di un atto impositivo nonché di un atto della riscossione, non permette l'applicabilità dell'art. 2953 c.c. e quindi la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale. Secondo gli ermellini gli “atti amministrativi di autoformazione” quali l'atto di accertamento, la cartella di pagamento o l'avviso di addebito dell'Inps non sono suscettibili di passare in giudicato, con conseguente esclusione dell'applicazione dell'art. 2953 c.c. (c.d. actio iudicati) riservata solamente alle sentenze di condanna o al decreto ingiuntivo.

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