Focus

Il raddoppio dei termini di accertamento: parabola ed eclissi di un contrastato istituto

10 Gennaio 2017 | Termini di accertamento

Sommario

Introduzione | Il primo impianto normativo | Presupposti normativi del raddoppio | Il “decreto sulla certezza del diritto” e la “legge di Stabilità 2016” | Incostituzionalità della "clausola di salvaguardia" e abrogazione implicita della normativa | In conclusione |

 

L'istituto, nato, prima, come favor per il fisco nel raddoppiare i termini di accertamento e, poi, cancellato dall’ordinamento, offre spunti di analisi nel coordinamento tra vecchia e nuova disciplina sulla cd. clausola di salvaguardia. Continuano infatti le sentenze della giurisprudenza di merito nell’affermare la legittimità degli avvisi di accertamento, notificati usufruendo del raddoppio dei termini, solamente se la denuncia penale sia stata presentata o trasmessa entro la scadenza dei termini e nel riconoscere l’implicita abrogazione della "clausola di salvaguardia", prevista per gli accertamenti ante 2016 dal decreto sulla certezza del diritto (D.Lgs,n. 128/2015).

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