Focus

Il principio di “inerenza qualitativa” ed il revirement della Suprema Corte

30 Novembre 2018 | , IRES

Sommario

L’Ordinanza n. 450 del 2018 | Contrasto giurisprudenziale sul nuovo filone interpretativo | L’onere probatorio in tema di inerenza qualitativa | Il rapporto tra il principio di inerenza qualitativa e il giudizio di congruità ai fini delle imposte dirette | Cenni sul principio di inerenza in ambito Iva | Conclusione |

 

La Suprema Corte si è di recente più volte pronunciata in merito alla annosa quaestio del principio di inerenza, fondamentale per la determinazione in merito alla deducibilità dei costi ai fini delle imposte dirette e, seppur con differente accento, al fine della relativa detraibilità IVA. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 3 luglio 2017, n. 450 (depositata l’11 gennaio 2018) ha compiuto un deciso revirement rispetto al proprio precedente costante orientamento, riformulando lo stesso concetto di inerenza e, ancor prima, ridefinendone in maniera assolutamente innovativa il fondamento normativo. Come si approfondirà nel prosieguo del presente contributo, alla predetta Ordinanza n. 450/2018 sono seguite diverse altre pronunce che, con buona pace del ruolo nomofilattico della Suprema Corte, talvolta hanno integralmente fatto proprio il nuovo principio di inerenza (come si vedrà, “qualitativo”), altre volte invece totalmente rifiutando tale nuovo corso e rifacendosi ai precedenti orientamenti.

Leggi dopo