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Decreto dignità: decremento occupazionale e delocalizzazione dei beni

02 Ottobre 2018 | Aiuti di Stato

Sommario

Decremento occupazionale | I motivi oggettivi di giustificazione | La percentuale di riduzione | Cessione o delocalizzazione dei beni | I beni interessati | Il recupero dell'agevolazione | Casi di esclusione |

 

Nel disporre il recupero degli aiuti e l'irrogazione di una sanzione in capo agli imprenditori che hanno incamerato gli aiuti di Stato in caso di riduzione del livello occupazionale fuori dei casi riconducibili a giustificato motivo oggettivo, nulla è stato previsto relativamente al procedimento da porre in essere ai fini della restituzione ovvero ai poteri esercitabili a tal fine. Si ritiene, comunque, che occorra richiamarsi alla Legge n. 241/1990 che detta disposizioni di carattere generale in tema di procedimenti amministrativi. Difficoltà sussistono per la corretta individuazione del relativo presupposto. Non sono previste distinzioni per categoria di dipendenti per cui rileva il solo parametro quantitativo. Non sono ammesse compensazioni tra unità e attività incentivate diverse e la verifica deve essere fatta di anno in anno. È stato disposto, inoltre, il recupero del c.d. iper ammortamento qualora nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione del costo i beni agevolati vengano ceduti a titolo oneroso o destinati a strutture produttive situate all'estero, anche se appartenenti alla stessa impresa, fatta eccezione per l'ipotesi della sostituzione

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