Casi e sentenze di merito

Ritenute: obbligazione solidale tra sostituto e sostituito

 

A prescindere dal fatto se la ritenuta sia prevista a titolo di imposta o a titolo di acconto, il fatto che il d.P.R. n. 600/1973, art. 64, comma 1, definisca il sostituto d'imposta come colui che  "in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in  luogo di altri... ed anche a titolo di acconto", non toglie che, in ogni caso, anche il sostituito debba ritenersi già originariamente (e non solo in fase di riscossione, come espressamente ribadito dal citato art. 35) obbligato solidale al pagamento dell'imposta: soggetto   perciò egli stesso all'accertamento ed a tutti i conseguenti oneri.

 

Fermo restando, ovviamente, il diritto di regresso verso il sostituto che, dopo avere eseguito la ritenuta, non l'abbia versata all'erario, esponendolo così all'azione del fisco.

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