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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Commercio elettronico e profili fiscali delle vendite su aste elettroniche

18 Dicembre 2018 | di Giovambattista Palumbo

Cas. Civ., sez. trib.

Verifiche fiscali

Al fine della contestazione dello svolgimento di attività imprenditoriale di e-commerce su piattaforma e-bay, rappresenta idonea motivazione l'elenco delle operazioni allegato al Pvc e riprodotto in uno schema redatto dalla Guardia di Finanza, con il dettaglio di ciascuna di esse, dovendosi confermare il principio secondo cui, in tema di motivazione "per relationem", l'art. 7, comma 1, dello Statuto del contribuente, nel prevedere che debba essere allegato all'atto dell'amministrazione finanziaria ogni documento da esso richiamato in motivazione, si riferisce esclusivamente agli atti di cui il contribuente non abbia già integrale e legale conoscenza.

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News News

Validità della cartella in .pdf notificata via PEC: apparente contrasto tra tre sentenze della CTP Salerno

17 Dicembre 2018 | di Aurelio Parente

Processo telematico

La Commissione Tributaria Provinciale di Salerno con le tre sentenze n. 4202/2018, n. 4227/2018 e n. 4284/2018 ha dato due diverse interpretazioni della normativa sulla notifica delle cartelle di pagamento a mezzo PEC, con effetto nel Processo Tributario Telematico, in esito alle quali le istanze dei ricorrenti sono state accolte per una di esse e respinte per le altre due, pur a fronte della medesima contestazione di nullità della notifica della cartella effettuata a mezzo posta certificata con documento in formato .pdf e non .p7m.

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Focus Focus

La vexata quaestio degli avvocati che assistono l'Agente della riscossione nelle controversie tributarie

17 Dicembre 2018 | di Salvatore Labruna

Assistenza tecnica

Per l'Agente della Riscossione, la vexata quaestio sulla capacità di stare in giudizio direttamente, o mediante la struttura territoriale sovraordinata, con l'eventuale rappresentanza, patrocinio ed assistenza in giudizio dell'Avvocatura dello Stato - anziché dei diversi difensori abilitati. Infatti, già in data 1° gennaio 2016, il discrimine tra la vecchia e la nuova disciplina è stato creato con l'omologazione - riguardo la capacità di stare in giudizio - dell'Agente della riscossione alle Agenzie fiscali, i cui uffici stanno in giudizio direttamente - come le cancellerie/segreterie giudiziarie (civili, amministrative e tributarie) - o mediante la struttura territorialmente sovraordinata (art. 11, c.2) e con l'inserimento dell'Agente della riscossione tra le parti per le quali non sussiste l'obbligo di essere assistiti in giudizio da un difensore abilitato.

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Focus Focus

La p.e.c. di notifica del ricorso telematico

14 Dicembre 2018 | di Marco Ligrani

PEC

L'utilizzo e il funzionamento dell'intero impianto tecnico del processo tributario telematico poggia sulla casella di posta elettronica certificata che il professionista ha comunicato al proprio ordine di appartenenza e presente nell'indice INI-PEC, il quale – com'è noto – costituisce il pubblico elenco delle imprese e dei professionisti, istituito presso il Ministero per lo sviluppo economico. Infatti, l'indirizzo di posta elettronica certificata che dovrà – obbligatoriamente – essere utilizzato per la notifica del ricorso e dell'appello e, allo stesso tempo, per la registrazione al Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T.) e il suo utilizzo, è solo e soltanto quello ufficiale presente nell'INI-PEC e non altro.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Imposta di registro e la riqualificazione degli atti

12 Dicembre 2018 | di La Redazione

CTR Toscana, Firenze, sez. VIII

Imposta di registro

In tema di imposta di registro, il nuovo art. 20 del d.P.R. n. 131/1986 consente la riqualificazione dell’atto sulla base degli elementi desumibili dall'atto stesso, prescindendo da quelli extratestuali e degli atti ad esso collegati come, al contrario...

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

L'ordinanza di cancellazione della causa dal ruolo. La natura giuridica

12 Dicembre 2018 | di Daniela Mendola

Cass. civ., sez. VI

Giudizio di appello

L'ordinanza di cancellazione della causa dal ruolo è suscettibile di impugnazione, atteso il suo carattere decisorio e non meramente ordinatorio.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Legittimi gli atti in autotutela entro il termine previsto per l’accertamento

10 Dicembre 2018 | di La Redazione

CTR Emilia Romagna, Bologna

Autotutela

L’Agenzia ha il potere di emettere atti in autotutela, dunque in sostituzione o ad integrazione di precedenti accertamenti. Ciò è espressamente previsto dall’art. 43 del d.P.R. 600/1973 (attuale terzo comma di tale articolo).

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Focus Focus

Indebite compensazioni fiscali: profili di responsabilità penale anche del professionista

10 Dicembre 2018 | di Wenda Biondo

Compensazioni

Sul versante penal-tributario, l'interesse dello Stato ad una tempestiva ed efficace riscossione delle imposte, dei contributi e degli altri crediti è stato assicurato dalla previsione del reato di indebita compensazione di cui all'art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000. Tuttavia, è innegabile come la tutela di tale bene giuridico sarebbe gravemente compromessa nel caso in cui il soggetto attivo del reato in esame venisse considerato, in maniera riduttiva, il solo contribuente. In tale contesto, la Corte di Cassazione è tornata recentemente sull'argomento e con la prima pronuncia del 18 gennaio 2018, n. 1999, successivamente ribadita nelle sentenze nn. 29870 del 3 luglio 2018 e 37094 del 1° agosto 2018, ha esteso il raggio d'azione del reato anche alle figure del debitore accollante e del professionista (nei confronti del quale è stato anche previsto un concorso “qualificato”).

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La Bussola LA BUSSOLA

Mediazione

10 Dicembre 2018 | di Pierpaolo Ceroli

La mediazione in senso giuridico è l'attività svolta da un terzo imparziale finalizzata all'assistenza di due o più soggetti, sia nella ricerca di un accordo per la risoluzione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. In particolare, per mediazione tributaria, si intende una proposta di accordo che il contribuente inserisce nell'istanza di reclamo contro determinati atti emanati dall'Agenzia delle Entrate. Lo scopo di tale mediazione è dunque quello di evitare il ricorso alla giustizia tributaria per la risoluzione di quelle contestazioni risolvibili in sede amministrativa attraverso un esame volto ad anticipare l'esito ragionevolmente atteso del giudizio. Sostanzialmente, attraverso la mediazione, si offre al contribuente la possibilità di avvalersi di una procedura più snella ed immediata evitando così gli oneri e le lungaggini di una procedura giudiziaria ordinaria. La mediazione tributaria è un istituto di nuova costituzione in quanto trova applicazione con riferimento “agli atti suscettibili di reclamo notificati e decorrere dal 1° aprile 2012” e precisamente gli atti ricevuti dal contribuente a decorrere da tale data. Fino al 1° Gennaio 2016 tale procedura era limitata ai soli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, ma a seguito dell’entrata in vigore delle riforme di cui dall’art. 9 lett. l) D.Lgs. 156/2015, da tale data sarà possibile applicare tale istituto agli atti emessi da qualsiasi ente impositore (es. Dogane, Comuni, Regioni, Province ecc.).

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La Bussola LA BUSSOLA

Reclamo

10 Dicembre 2018 | di Pierpaolo Ceroli

L'art. 39, co. 9, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, ha inserito nel Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, l'articolo 17-bis, rubricato "Il reclamo e la mediazione". Tale disposizione ha introdotto un rimedio da esperire in via preliminare ogni qualvolta si intenda presentare un ricorso, pena l'inammissibilità dello stesso. La procedura del reclamo è applicabile alle controversie che non eccedano un determinato limite e che abbiano ad oggetto atti dell'Agenzia delle Entrate notificati a decorrere dal 1° aprile 2012. Il limite per determinare il valore delle liti reclamabili è di 20.000 euro per atti notificati fino al 31 dicembre 2017; per quelli notificati dal 1° gennaio 2018 la soglia è stata innalzata a 50.000 euro dall’art. 10, D.L. n. 50/2017, c.d. Manovra correttiva. Il reclamo è uno strumento deflativo del contenzioso, con il quale si prevede la presentazione obbligatoria di un'istanza che anticipa il contenuto del ricorso, nel senso che con essa il contribuente chiede l'annullamento totale o parziale dell'atto sulla base degli stessi motivi di fatto e di diritto che intenderebbe portare all'attenzione della Commissione tributaria provinciale nella eventuale fase giurisdizionale. È facoltà del contribuente inserire nell'istanza anche una proposta di mediazione. Le novità introdotte dall’art. 9, lett. l), D.Lgs. n. 156/2015 estendono, a partire dal 1° Gennaio 2016, l’ambito applicativo del reclamo agli atti emessi da qualsiasi ente impositore. Ai sensi dell’art. 16 D.l. 119/2018, come nel caso del ricorso, il reclamo e la relativa istanza di mediazione dovranno essere notificati all’Ufficio accertatore tramite PEC al fine di poter attivare il processo tributario telematico reso obbligatorio dal 1° Luglio 2019.

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